Il Comitato di Redazione de La Stampa esprime piena solidarietà alle colleghe e ai colleghi di Repubblica in questa fase di profonda crisi e incertezza che non è più tollerabile e che investe l’intero gruppo Gedi.
L’ostinato silenzio della proprietà Exor di fronte alle legittime richieste delle rappresentanze sindacali non è solo grave, è inaccettabile, e alimenta una preoccupazione che giorno dopo giorno diventa rabbia e determinazione.
A oggi non esiste alcuna garanzia o clausola di salvaguardia né per l’occupazione né per l’autonomia e l’indipendenza editoriale delle testate, valori che dovrebbero essere intoccabili e che invece vengono messi in discussione da mesi di incertezza, sulle spalle di oltre 1.300 lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie.
Questa situazione non colpisce solo chi lavora nelle redazioni, ma mina l’intero sistema dell’informazione del Paese, aprendo una ferita profonda nel pluralismo e nella libertà di stampa, pilastri irrinunciabili della democrazia.
Il Cdr de La Stampa chiede con forza assunzione di responsabilità e rispetto per chi ogni giorno garantisce con il proprio lavoro la qualità, la credibilità e la dignità di testate che sono parte essenziale della storia editoriale italiana.
Siamo e saremo al fianco delle colleghe e dei colleghi di Repubblica, nelle redazioni e nelle battaglie: la loro lotta è anche la nostra.
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