MILANO. La faceva vivere nel terrore, minacciandola e vessandola quotidianamente, arrivando persino a puntarle contro una pistola. Ad Arese, in provincia di Milano, un uomo italiano di quarant’anni è stato arrestato per i maltrattamenti nei confronti della compagna.
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La novità di questo caso non sono le azioni che hanno preceduto l’incarcerazione, ma il fatto che per la prima volta è stata applicata un’aggravante al reato di maltrattamenti perché commessi come atti di controllo, possesso e dominio su una donna in quanto tale. Per la prima volta la giustizia italiana agisce aumentando la pena a un uomo che esercita limitazioni alle libertà individuali di una donna.

La relazione tra il quarantenne e la donna, di un anno più giovane, era iniziata nell’ottobre 2025. Da subito la gelosia dell’uomo, che ha precedenti per condotte dello stesso tipo, da pressante si era fatta morbosa, fino a sfociare in comportamenti violenti. Aveva costretto la compagna a lasciare il lavoro, ma neanche questo era bastato a placare il clima intimidatorio. Poco dopo alle vessazioni psicologiche si erano aggiunti i maltrattamenti fisici, in una vera escalation di violenza. L’ha aggredita più volte, lanciandole oggetti e soprammobili e arrivando a minacciarla con una pistola da soft air, che lei credeva vera.
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La vittima non ha mai denunciato il compagno: a rendere nota la situazione è stata la madre, che un giorno di fine gennaio ne ha segnalato la scomparsa alla stazione dei carabinieri di Bresso, raccontando delle minacce e dei maltrattamenti che la figlia subiva quotidianamente. Una richiesta di aiuto che la vittima ha temuto avesse ripercussioni sulla propria sicurezza e su quella della sua famiglia. Per questo si è presentata il giorno stesso dai carabinieri di Arese e ha provato a ridimensionare il racconto della madre. Due giorni dopo però i militari l’hanno convocata nuovamente, e poi ancora una terza volta, quella in cui la donna è finalmente riuscita ad aprirsi e a raccontare l’incubo che viveva dentro le mura di casa. Il quarantenne, che è formalmente indagato, è stato arrestato e si trova ora detenuto nel carcere milanese di San Vittore.
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