Migranti, il tribunale di Catania revoca il fermo di Sea Watch 5. La Ong: torneremo presto nel Mediterraneo

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Il Tribunale di Catania ha revocato il fermo di Sea Watch5. Lo ha fatto sapere la Ong tedesca su sito ufficiale. «Il provvedimento di fermo della Sea Watch 5 è stato revocato. Ieri il tribunale di Catania ha deciso di sospendere il provvedimento di fermo di 15 giorni e la relativa multa. Presto torneremo nel Mediterraneo centrale». La nave era arrivata al porto di Catania a fine gennaio dopo il soccorso di 18 persone a bordo di un barchino in difficoltà nel Mediterraneo.

Le motivazioni

Il provvedimento è cautelare ed è stato emesso nell’attesa del giudizio di merito con udienza fissata per il prossimo 2 marzo davanti la prima sezione civile del Tribunale di Catania. «Rilevato che dal tenore complessivo delle allegazioni emergono i presupposti per la sospensione “inaudita altera parte” – scrive il giudice Mariaconcetta Gennaro nel decreto di fissazione dell’udienza – in quanto, pur essendo decorso il termine di fermo amministrativo, si rinviene un pregiudizio nel possibile aggravamento della risposta sanzionatoria a fronte di eventuali reiterazioni della violazione». Per questo motivo, il Tribunale «sospende l’efficacia esecutiva dell’ordinanza emessa dal prefetto di Catania» e «fissa, per la trattazione dell’istanza cautelare nel contraddittorio delle parti, l’udienza del 2 marzo 2026 alle 13.30».

Il tema del risarcimento

E poi c’è il tema del risarcimento di Sea Watch. L’Ong dovrà essere risarcita di 76mila euro per il blocco ingiustamente subito dalla Sea-Watch 3 nel 2019 dopo il caso Rackete. «Mi sembra che ci sia da parte di alcuni giudici, non di tutti, di alcuni giudici, un pregiudizio politico che si trasforma in azione contro l’Italia e contro gli italiani. Se dobbiamo risarcire una che ha speronato una motovedetta militare italiana, mettendo a rischio la vita di 4 persone» dice il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini intervenendo a Mattino Cinque, dopo la decisione del tribunale di Palermo. E chiude: «Chi è a casa, si può immaginare negli Stati Uniti, in Cina, in India, in Canada, se una nave italiana avesse speronato per sbarcare clandestini una nave americana, cinese, canadese, britannica?».


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