Nvidia prevede un fatturato di mille miliardi di dollari fino al 2027. Lo ha rivelato nelle scorse ore Jensen Huang, che stima il fatturato crescerà con l’adozione di nuovi strumenti di intelligenza artificiale e principalmente attraverso la vendita di chip. «Sono certo che la domanda aumenterà – ha detto Huang parlando al primo dei tre giorni di conferenza per gli sviluppatori, che durerà fino al 19 marzo -. Allo stato attuale, prevedo un fatturato di almeno 1.000 miliardi di dollari fino al 2027». Nella sua ultima previsione, Huang aveva indicato 500 milioni entro il 2026 come obiettivo di ricavi legati all’Ai precisando che si trattava soprattutto di ordini per semiconduttori Blackwell e Rubin, prodotti di ultima generazione della società.
I conti
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E diversi analisti avevano stimato vendite per circa 800 milioni al 2028. Anche per questo, il raddoppio a mille miliardi ha portato Wall Street a reagire con scarso entusiasmo. Il titolo ha inizialmente reagito con un rialzo del 2% per poi scendere gradualmente intorno all’1%. Le opportunità previste da Huang derivano in parte da un nuovo processore presentato alla conferenza di settore insieme a un nuovo sistema di intelligenza artificiale basato su Groq, la startup di chip per l’Ai acquisita da Nvidia a dicembre (startup da non confondere con la piattaforma di Ai generativa di Elon Musk Grok).

L’obiettivo di Huang è da un lato crescere nel mercato dei chip, dall’altro quello di potenziare la sua posizione nel calcolo dell’inferenza, cioè migliorare la sua capacità di rispondere all query degli utenti, un segmento in cui già Nvidia detiene il primato. Secondo quanto spiegato dall’azienda, i processori Rubin si occuperanno di gestire una prima fase detta “prefill” (pre-riempimento) che converte le richieste dell’utente da linguaggio umano a token per l’Ai. Invece i nuovi chip realizzati con Groq gestiranno la parte di decodifica, che include la risposta all’utente.

Nvidia ha spiegato che l’inferenza è destinata a crescere di importanza anche perché aumenta la richiesta legata alla Agentic Ai, anche perché molte aziende integreranno strumenti come OpenClaw. Nvidia ha quindi deciso di offrire nuovi strumenti come NemoClaw, un software che si integra con OpenClaw per rafforzare la sicurezza dei sistemi agentici. Su questa tecnologia sta puntando OpenAi, che ha assunto il fondatore di OpenClaw Peter Steinberger, ma anche Meta, che ha appena chiuso l’acquisizione di Moltbook (ex OpenClaw), reclutando i fondatori per il suo laboratorio di intelligenza artificiale. Temi che sembrano tecnici ma stano avvicinando un enorme pubblico di non addetti ai lavori. A San Jose, per esempio, nel palazzetto che ospita la conferenza di Nvidia, che si può seguire sia gratuitamente sia online, i 18mila posti della sala erano tutti pieni. “Voglio solo ricordarvi – ha detto Huang – che questa è una conferenza tecnologica”.
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