E’ il giorno di Jacques Moretti. Il proprietario del Constellation di Crans-Montana è entrato poco fa nel padiglione 23 della Hes-So di Sion, la Scuola di alta specializzazione dove è stata allestita una maxi aula per gli interrogatori sulla strage di Capodanno che ha causato 41 morti giovanissimi e 115 feriti.
I legali delle 263 parti civili
L’imprenditore di origine corsa dovrà rispondere alle domande di 70 avvocati che rappresentano le 263 parti civili ammesse dalla Procura del Vallese. Moretti, entrato al riparo dalle decine di telecamere, è indagato per il disastro di Crans insieme con la moglie Jessica (che sarà ascoltata domani) e i funzionari del Comune addetti alla sicurezza, Christophe Balet e il suo predecessore Ken Jacquemoud. “Al proprietario del Constellation vogliamo chiedere perché serviva alcolici a ragazzi minorenni e perché faceva fumare nel suo locale, ad esempio. Confidiamo nel fatto che l’interrogatorio di oggi possa far luce anche sulle gravi responsabilità delle autorità comunali e cantonali che stanno emergendo chiaramente da questa inchiesta” ha detto l’avvocato Fabrizio Ventimiglia che rappresenta i famigliari di una ragazza milanese gravemente ustionata nel rogo.
L’INCHIESTA
Crans-Montana, la denuncia ignorata. Materiali combustibili e nessun piano di evacuazione
La mamma di due feriti
Nell’aula è entrata anche Leila Micheloud, 51 anni vallesana. E’ qui per ascoltare Moretti e guardarlo in faccia: “Due dei miei figli sono rimasti feriti in quel disastro. E quando hai due ragazzi finiti lì in mezzo non hai paura di nessuno, io voglio sapere cosa è successo lì dentro e per colpa di chi” ha detto la donna prima di entrare.
La protesta dei famigliari
Sul fronte dei famigliari delle vittime la tensione si sta alzando. Domani, in occasione dell’interrogatorio di Jessica Moretti, è prevista una manifestazione qui davanti al padiglione 23 della Hes-So. Sull’invito a partecipare c’è scritto “veniamo tutti a guardarti nel occhi”. E sabato a Crans-Montana è prevista una commemorazione “per piangere le nostre vittime e per sostenere i nostri feriti”, con un momento di silenzio e raccoglimento alle 10 davanti al Constellation. Alle 18,30 inoltre il Console generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, deporrà dei fiori e poi assisterà nel Palais des Congrès Le Régent (che a Capodanno fu trasformato nel centro di ospitalità per i famigliari) a un concerto in memoria delle vittime, organizzato dalle autorità locali.
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