La mattina di mercoledì, in un interrogatorio fiume durato 5 ore di fronte al pm Christian Del Turco e ai carabinieri del nucleo investigativo di Venezia, è arrivata la confessione del vigile urbano Riccardo Salvagno: «Ho sparato io a Sergiu».
I fatti sono avvenuti lo scorso 31 dicembre, è rimasto ucciso Sergiu Tarna, 25enne barman moldavo che era stato portato quasi alle tre di notte in un campo a Malcontenta dal vigile urbano 40enne e dal suo complice Andrea Vescovo, entrambi in carcere con l’accusa di omicidio. All’inizio Salvagno aveva detto che la pistola l’aveva Vescovo. Il vigile ha negato che si sia trattato di un’esecuzione, il colpo sarebbe partito quasi «per sbaglio. Poi ha minimizzato sul ruolo di Vescovo, che a sua volta aveva detto di essersi già allontanato al momento del colpo.
«L’ho ucciso perché mi ricattava con un video in cui facevo sesso con un uomo. Sono stato sedato, drogato e ripreso con il suo telefonino. Da giorni mi chiedeva qualcosa in cambio per avere quel video, per questo l’ho ammazzato». E’ stata questa la confessione di Salvagno. L’uomo con cui avrebbe fatto sesso sarebbe una escort trans con cui si era incontrato a Marghera il 22 dicembre.
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