Pena di morte ai terroristi, in Israele è legge. Trump all’Iran: accordo o raderemo al suolo Kharg

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La Knesset ha approvato la legge che introduce la pena di morte in Israele per atti di terrorismo. Secondo il testo, è passibile di condanna a morte «chi causa intenzionalmente la morte di una persona nell’ambito di un atto di terrorismo, con l’intento di negare l’esistenza dello Stato di Israele». Esecuzione entro novanta giorni dalla condanna, isolamento dei prigionieri in strutture inaccessibili, dove non potranno ricevere visite dei familiari e potranno comunicare coi propri legali solo in video. Nessuna possibilità di ricorrere in appello. E non sarà necessaria l’unanimità dei giudici per pronunciare le sentenze.

I negoziati ci sono e stanno andando bene, ma se dovessero fallire gli Stati Uniti non esiteranno a distruggere la rete energetica iraniana e l’isola strategica di Kharg. Parola di Donald Trump, che nel suo primo post di ieri è tornato a minacciare Teheran che però nega colloqui. «Il piano in 15 punti è irricevibile», ha ribadito. «Gli Stati Uniti d’America sono in serie discussioni con un nuovo e più ragionevole regime per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran», ha scritto Trump su Truth.

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Per approfondire

Libano: riunione urgenza Onu alle 16 dopo morte 3 caschi blu

Il consiglio di sicurezza dell’Onu terra’ oggi alle 10 (le 16 italiane) una riunione d’urgenza richiesta dalla Francia in seguito alla morte di tre caschi blu in Libano. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, aveva avanzato questa richiesta a seguito dei “gravissimi incidenti subiti dai caschi blu dell’Unifil”, la forza di pace dell’Onu in Libano. La Francia “condanna con la massima fermezza gli spari” che tra domenica e lunedi’ hanno causato la morte di tre caschi blu della missione, aveva aggiunto su X.

Iran, colpita petroliera negli Emirati, incendio a bordo

Un proiettile non identificato ha colpito una petroliera al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha dichiarato l’Autorita’ britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO). Il proiettile ha colpito una petroliera che si trovava a 31 miglia nautiche a nord-ovest di Dubai, provocando un incendio a bordo. L’UKMTO ha dichiarato che tutti i membri dell’equipaggio sono sani e salvi e che non risultano dispersi.

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