Prenota un ecocolordoppler a Torino, esame fissato al 2028: “È uno scandalo per chi paga le tasse”

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Quando è arrivata la risposta sul portale, dopo ripetuti tentativi, il signor Gaetano Pasqualino non ha creduto ai suoi occhi. E considerato che accanto a lui c’era la compagna, Ornella Ottino. gli occhi erano quattro: “Appuntamenti proposti. Eco(color)doppler dei tronchi sovraortici, lunedì 10 gennaio 2028 alle ore 8,30, Molinette, Radiologia interna». Con tanto di mappa, per raggiungere le Molinette.

2028?
«Sì, dopo vari tentativi lunedì mi è stata proposta questa data. E’ veramente una presa in giro: pago regolarmente le tasse, ecco il trattamento che ricevo dal mio Paese. Scandaloso, a dir poco».

Com’è andata, esattamente?
«Ho 45 anni, lavoro al termovalorizzatore del Gerbido».

Perché l’esame?
«Fino a un anno e mezzo fa avevo problemi di peso: sono stato anche operato, ora sono dimagrito e sto bene».

Ma?
«All’epoca prendevo la cardioaspirina. Ora la dottoressa di famiglia vorrebbe levarla ma senza un accertamento non si fida a modificare il piano terapeutico».

Giustamente: ha chiamato il Cup per prenotare l’esame?
«Mi sono collegato dal pc, con l’aiuto della mia compagna, al portale Salute Piemonte, con tanto di codice fiscale e ricetta elettronica data 3 marzo 2026: lunedì c’era solo questa possibilità».

Niente altro?
«Ho schiacciato su “altre disponibilità”, non mi dava nulla. Idem nei giorni precedenti».

Aveva provato anche prima?
«Sì, ripetuti tentativi: a un certo punto mi proponevano ottobre/novembre 2027, mi pareva troppo tardi e in quell’occasione ho rifiutato».

Dai e dai, ora è pure peggio.
«Infatti: se continuo a provare finirà che mi daranno appuntamento nel 2029».

Fare l’esame privatamente?
«No, guardi: è una questione di principio. La Sanità pubblica è un disastro: potrei ancora capire una prenotazione dopo sei mesi, ma così è pazzesco. Se non altro, alla mia compagna è andata meglio».

Vale a dire?
«Lei ha provato al telefono: a febbraio, al Mauriziano e per lo stesso esame, ha avuto l’appuntamento in giornata. Certo: ha tentato per due mesi prima di riuscirci».

E adesso?
«Continuerò a provare sperando in un anticipo… e non in un posticipo».

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