Sanremo, Conti: “Nessun divieto per i parenti dei cantanti sul palco”. La Rai: Nessuna censura sul bacio Levante-Gaia

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È l’ora del gran finale di Sanremo. Questa sera, Carlo Conti e Laura Pausini saranno affiancati da Giorgia Cardinaletti, volto di punta del Tg1, e Nino Frassica. Il superospite è Andrea Bocelli, la cui presenza al festival, a sette anni dall’ultima apparizione, chiude idealmente l’omaggio a Pippo Baudo: fu proprio Superpippo, insieme a Caterina Caselli, a credere per primo in quel giovane talento toscano, offrendogli la ribalta del Festival e dando avvio a una carriera straordinaria. Salirà sul palco anche Gino Cecchettin per parlare di femminicidio.

«Ho chiesto a Carlo di entrare in scena dopo le 21.30, perché prima devo vedere la Ruota della Fortuna» scherza Nino Frassica. «Siamo tranquilli, sereni, divertiamoci nell’ultima serata, sono curioso di vedere chi vincerà, perché quest’anno il verdetto è apertissimo come non mai», dice Carlo Conti che poi si fa più serio: «Proprio oggi arrivano notizie terribili e noi siamo qui a fare festa, musica, in un Paese libero e democratico» e cita Papa Francesco «che parlava di una guerra mondiale diffusa».

«Sanremo è un batticuore per me – confessa Laura Pausini, collegata dalla sala stampa Lucio Dalla -. Cosa mi ha dato questa esperienza da co-conduttrice? Mi ha fatto avvicinare ad alcuni di voi in maniera diversa. Passare tanto tempo fuori l’Italia per lavoro non mi ha aiutata tanto, come dire, a farmi volere un po’ più bene. Nonostante qualche ruga in più non sono poi cambiata più di tanto».
«Ho il terrore della scala dell’Ariston – confessa Giorgia Cardinaletti –. Io sono innamorata della Rai, qui sono cresciuta. In 13 anni ho fatto tante cose diverse per il Festival: dalla sala stampa al backstage. Di Sanremo mi mancava solo il palco».

Torna sugli ascolti Carlo Conti: «Il calo di ieri? Mi interessa il prodotto. Forse l’anno scorso abbiamo esagerato. Sapevamo che lo spostamento di due settimane avrebbe avuto delle conseguenze». «Mi piacerebbe che il futuro del Festival fosse o di una donna o di un giovane – aggiunge il direttore artistico –. Spero e sono certo che prima o poi vedremo una donna fare la direttrice artistica».

Il dissing Gassmann-Morandi

«Credo ci sia stato un piccolo equivoco, quest’anno abbiamo scelto di non ospitare, dato che ne sono tantissime, nessuna fiction Rai. Contrariamente al mio interesse, è stato deciso di aumentare gli spot Rai – risponde Conti, sollecitato dalle domande dei giornalisti, in merito al post dell’attore Alessandro Gassmann che su Instagram, dopo aver visto Gianni Morandi intervenire nel duetto del figlio Tredici Pietro, si era lamentato del fatto che la Rai avesse rifiutato di ospitarlo sul palco dell’Ariston.

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«Nessun problema, mi dispiace se c’è stato questo equivoco con Alessandro – aggiunge Conti –. Del resto è ciò che si era verificato anche con Luca Argentero. Il regolamento del Festival non prevede che i parenti non possano venire sul palco, ad esempio c’è la figlia di Raf, la sorella della Brancale». E assicura: «Se Alessandro avesse voluto fare il duetto con Leo avrei detto subito sì, è una famiglia che sta dimostrando tutto il suo valore».

Come è strutturata la gara

Sul palco tornano i 30 cantanti in gara: a giudicarli, il pubblico con il Televoto (34%), la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). Le prime cinque canzoni in classifica vengono comunicate senza ordine di piazzamento e il risultato viene aggregato a quello delle votazioni nella Prima Serata e al risultato congiunto delle votazioni nella Seconda e Terza Serata, determinando quindi una classifica generale. Le prime cinque canzoni vengono riproposte e sottoposte di nuovo al giudizio delle tre giurie. Il risultato viene aggregato a quello complessivo delle votazioni precedenti, decretando così la classifica finale e il vincitore del Festival 2026. Vengono annunciate anche le altre quattro posizioni della top five.

I Pooh sul palco di piazza Colombo

Sul palco di piazza Colombo i Pooh festeggiano i 60 anni di musica, emozioni e successi. La band, tra le più longeve e amate di sempre, è pronta a tornare live con un tour speciale da luglio a settembre, Pooh 60 – La Nostra Storia – Estate, e poi da settembre a ottobre, Pooh – La Nostra Storia – Palasport che partirà con una doppia data zero alla ChorusLife Arena di Bergamo.

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