Scuola, firmato il nuovo contratto: aumento di 143 euro per i docenti

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È stato firmato l’accordo economico del contratto 2025-2027 per oltre 1,2 milioni di dipendenti del comparto Istruzione e ricerca, con incrementi medi di 137 euro mensili, 143 euro per i docenti. Una “trattativa lampo”, in sole tre riunioni, sottolinea l’Aran, l’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, che ha sottoscritto oggi l’ipotesi di accordo con la firma unanime di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, aprendo per la prima volta la nuova tornata contrattuale nazionale. “Come presidente dell’Aran sono molto soddisfatto di questa rapida conclusione della parte economica di un contratto molto complesso, che riguarda circa un terzo di tutti i dipendenti pubblici italiani. Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, il comparto Istruzione e ricerca è il primo contratto a essere firmato. È un risultato che misura la qualità del dialogo costruttivo instaurato con tutte le organizzazioni sindacali, che hanno firmato all’unanimità. Si sta recuperando il ritardo accumulato negli anni passati, e lo si fa con continuità, rapidità e consenso”, dichiara Antonio Naddeo, presidente Aran.

“Per la prima volta, dopo anni di ritardi, firmiamo un contratto non scaduto”, dice in una nota Giuseppe D’Aprile, generale della Uil Scuola Rua. “È un passaggio significativo in una fase economica del nostro Paese caratterizzata da una forte inflazione – afferma – Firmare un contratto ancora non scaduto è risultato che segna un cambio di passo. Si tratta di una sottoscrizione avvenuta in vigenza contrattuale, come raramente accaduto in passato, che garantisce aumenti medi per il personale della scuola pari a 130,70 euro per tredici mensilità, con un incremento complessivo intorno al 6% per l’intero comparto Istruzione e Ricerca”.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato così sui social. “Il governo continua a lavorare sull’aumento dei salari. Oggi la firma del rinnovo della parte economica del contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione, per il triennio 2025-2027, che interessa oltre un milione di dipendenti. E’ il terzo rinnovo per il comparto Istruzione dall’inizio della legislatura: una cosa mai accaduta prima”, rivendica la premier.


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