Teheran minaccia l’Europa: “Chi si unisce a Usa e Israele sarà un nostro obiettivo legittimo”

0
1

La prima settimana di guerra si chiude con Donald Trump più determinato che mai a cambiare il corso della storia dell’Iran: «Voglio una resa incondizionata» degli ayatollah, sono le parole risuonate da Washington, che sembrano seppellire i segnali arrivati dal regime secondo cui una serie di Paesi si sarebbero attivati per una mediazione. Dal terreno le voci di Teheran, sotto un diluvio di bombe, confermano la linea dura degli Stati Uniti. I raid sulla capitale hanno continuano ad intensificarsi, così come sulla periferia di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che l’Idf ha fatto scattare un’evacuazione senza precedenti dell’intera periferia meridionale. In risposta i Pasdaran hanno insistito sui target americani nel Golfo, minacciando anche i siti energetici in cui operano le compagnie occidentali.

Secondo i media Usa i bersagli vengono individuati grazie all’intelligence russa. «Make Iran Great Again!», ha scritto Trump su Truth lanciando una nuova versione dello slogan Maga. La guerra secondo il tycoon si concluderà senza accettare «alcun accordo» con l’Iran e una volta «selezionati uno o più leader» l’America “lavorerà con i partner per ricostruire” il Paese e «renderlo economicamente più grande, migliore e più forte che mai». Il presidente in un’intervista alla Cnn è tornato ad evocare il modello Venezuela: «Funzionerà come lì, abbiamo una leader meravigliosa che sta facendo un lavoro fantastico».

È partita dal porto di Taranto ieri pomeriggio la fregata missilistica ‘Federico Martinengo’, la nave della Marina militare italiana diretta a Cipro per la difesa dell’isola. La fregata, con a bordo oltre 160 militari italiani, potrebbe raggiungere l’area entro un paio di giorni circa. L’operazione avviene nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda.

Cosa è successo ieri

Media Iran: “Pesanti raid aerei sull’aeroporto di Mehrabad a Teheran”

L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha segnalato pesanti attacchi aerei all’aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, riferendo di molteplici esplosioni. Lo riporta Sky News.

Nbc: “Trump ha espresso privatamente serio interesse a schierare truppe in Iran”

Il presidente americano Donald Trump ha espresso «privatamente un serio interesse» a schierare le truppe sul territorio iraniano. Lo riporta la Nbc, in base a quanto appreso da due funzionari Usa, un ex funzionario e un’altra persona a conoscenza delle conversazioni. Trump ha discusso l’idea sulle truppe Usa di terra con collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando la sua visione di un Iran postbellico in cui l’uranio sia al sicuro, e in cui gli Stati Uniti e un nuovo regime di Teheran cooperino sulla produzione di petrolio in modo simile a come sta accadendo in Venezuela, hanno affermato le fonti.

Trump: due gruppi di leader in Iran sono già stati eliminati ora siamo al terzo

Gli iraniani hanno visto «sparire» già «due gruppi di leader e sono rimasti al terzo gruppo». Lo ha detto Donald Trump parlando dei bombardamenti che hanno decimato la leadership di Teheran. «Il loro esercito è sparito. La loro Marina è sparita. Le loro comunicazioni sono sparite», ha affermato il presidente parlando alla Casa Bianca, riguardo alle perdite inflitte all’Iran. «A parte questo – ha scherzato – stanno andando molto bene». Il presidente ha poi concluso: «Penso che in questo momento siamo un Paese più rispettato di quanto lo siamo mai stati prima».

Israele: nessuna segnalazione di feriti dopo l’lancio di missili da Teheran

Non ci sono segnalazioni di feriti in seguito all’ultimo attacco missilistico balistico iraniano contro Israele. Secondo le prime valutazioni militari, come riporta Times of Israel, nell’attacco è stato lanciato un piccolo numero di missili, facendo scattare le sirene nel sud e nel centro di Israele. Non ci sono segnalazioni di impatti diretti.

Teheran: “Paesi europei obiettivi legittimi se si uniscono a Usa e Israele”

Se un paese europeo «si unisce a Stati Uniti e a Israele nell’aggressione contro l’Iran, diventerà a sua volta un bersaglio legittimo per la rappresaglia dell’Iran». Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi in un’intervista a France 24 ripresa dal Guardian, aggiungendo che i funzionari di Teheran avevano «negoziato in buona fede» con gli Stati Uniti prima che Washington decidesse di attaccare insieme a Israele. «Non ci fidiamo degli americani. Non solo ci hanno tradito, ma hanno tradito anche la diplomazia», ha spiegato, descrivendo le ultime mosse di Teheran come difensive e affermando che «questa guerra ci è stata imposta» da Usa e da Israele.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it