Un’altra papera di Di Gregorio (voto 4), Openda oggetto misterioso

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DI GREGORIO 4

Incassa il gol al primo tiro subito. Con nuove ed evidenti responsabilità: il tentativo di Vojvoda è deviato ma anche debole, il modo in cui spedisce la palla in rete è la fotografia del suo attuale momento.

GATTI 5

Lento e impacciato, un po’ l’inattività, un po’ tante altre cose. Resta il fatto che è lontano parente di quel giocatore che veniva blindato con un super rinnovo per allontanare lo spettro del Napoli. Chiude centravanti, Spalletti non sa più cosa inventaris.

KELLY 5,5

Là dietro è il meno peggio anche in un pomeriggio storto.

KOOPMEINERS 5

Tenta in ogni modo di mandare in porta gli avversari, un suo retropassaggio volante mette in difficoltà Di Gregorio costretto al rinvio di testa che Da Cunha poi spedisce contro la traversa. Il palo colpito su punizione è un piccolo segnale di come stia in ogni caso ritrovando fiducia almeno nel proprio tiro.

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MCKENNIE 4,5

Torna esterno a tutta fascia, è lui a innescare la ripartenza (non fulminea) del Como che porta al gol di Vojvoda. Serbatoio esaurito, delude pure lui.

LOCATELLI 5

Almeno si arrabbia, pure coi compagni, per cercare di svegliare una squadra completamente in bambola. In ritardo, perde il primo contrasto che spalanca il contropiede del raddoppio quando è ancora in zona d’attacco. Ammonito, salterà la trasferta di Roma.

THURAM 5,5

Costretto a correre per tutti, combatte mentre altri stanno a guardare (dal 29’ st BOGA 5: una ventina di minuti compreso il recupero, si vede solo una volta quando palla al piede finisce a fondo campo).

CAMBIASO 5

Leggero, svagato, mai in grado di trovare un rimedio a Vojvoda insieme a Koopmeiners (dal 39’ st KOSTIC SV).

YILDIZ 5,5

Qualche flebile tentativo di creare qualcosa di pericoloso, ma sembra senza forze (vistosa borsa del ghiaccio sul polpaccio per lui al termine) e senza idee. Soprattutto, è troppo solo. Uscire tra gli applausi in un giorno come questo, spiega però molte cose (dal 39’ st ADZIC SV).

MIRETTI 5

Giudizio ancora una volta sospeso tra la capacità di assumersi responsabilità in campo e il problema di troppe scelte e troppe giocate sbagliate (dal 1’ st CONCEICAO 5,5: ogni volta che Spalletti lo lascia in panchina, alla fine se ne pente. Non fa molto, ma o suoi dribbling almeno sono qualcosa).

OPENDA 4

Palloni giocabili, pochi, quasi nessuno. Ma è anche colpa sua, che al momento giusto sbaglia i tempi del movimento finendo in fuorigioco. E che amministra ogni pallone come se fosse una sfera incandescente che gli brucia tra i piedi (dal 29’ st DAVID 5: giusto il tempo di divorarsi un gol di testa a due passi dalla porta).

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