Yildiz, l’annuncio del rinnovo fino al 2030: “La storia continua, amo la Juventus”

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Operazione Yes, per l’appunto. La Juventus accelera. E gioco forza parte dalla Y di Yildiz. È suo il primo sì al rinnovo (seguiranno, nei prossimi mesi, quello di Spalletti ed eventualmente McKennie). L’intesa è stata trovata già da qualche giorno: dopo alcune settimane di trattative l’entourage del giocatore (la famiglia) e la Juventus hanno raggiunto piena sintonia in merito al prolungamento della durata del contratto (2030) e il sensibile ritocco delle cifre dell’ingaggio del numero 10 bianconero. Ora è arrivato il momento dell’ufficialità. I primi indizi via sui social: la storica panchina, quella della nascita del club. Poi un crescendo fino a che lo stesso giocatore ci mette la faccia e la conferenza stampa di Luciano Spalletti, prevista come al solito alla vigilia di Juventus-Lazio, diventa il suo palcoscenico. “La storia continua”.

L’ANNUNCIO

Prende la parola l’ad Comolli: “Kenan è un campione ma ha anche il talento di un leader che ha i valori della famiglia bianconera. Stiamo affrontando un percorso ambizioso, vogliamo costruire la Juve del futuro. Il rinnovo di Kenan è un passo importante in questo percorso ma non sarà l’unico”. Il numero 10 è visibilmente emozionato: «Voglio ringraziare tutti, sono felice di rinnovare il contratto e restare on questa famiglia. Sono sicuro che faremo grandi cose. Io amo la Juventus. Grazie mille, fino alla fine». Poi la firma sul contratto a favore di telecamere.

INGAGGIO DA TOP PLAYER

L’aspetto economico non è marginale, ovviamente, in situazioni come queste. Kenan ha firmato un contratto che lo legherà alla Juventus fino al 2030. Pronti via, un “bonus” da 6 milioni di euro, poi ingaggio quadruplicato: da 1,7 milioni a stagione si passa a 7 milioni, a seguire incrementi legati a rendimento e obiettivi raggiunti. Soltanto Vlahović, al momento, guadagna di più (12 milioni a stagione), ma il suo contratto è in scadenza a giugno e se anche dovesse essere rinnovato, non lo sarebbe di certo alle stesse cifre.

SCUDETTO E CHAMPIONS

Ma appunto, come detto da Comolli, non è solo questione economica, ovviamente. In ballo ci sono anche ambizioni e voglia di vincere. Con l’arrivo di Spalletti, Yildiz ha preso atto del fatto che i margini di crescita sono enormi e durante le trattative che lo riguardano ha riscontrato anche la voglia della Juventus di lavorare (ed investire) per un progetto che sia vincente, in grado di riportare il club ai massimi livelli del calcio europeo. Yildiz sarà il fulcro, il simbolo (e in un certo senso anche la prova provata e concreta) di questo progetto.


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