Zelensky parla di elezioni, Ue scettica. Sul decreto armi strappo a metà dei vannacciani

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Il presidente ucraino Zelensky potrebbe annunciare un piano per elezioni presidenziali e referendum su un eventuale accordo di pace il 24 febbraio, quarto anniversario dell’invasione russa, scrive il Financial Times citando fonti ucraine e occidentali. La decisione sarebbe legata alle pressioni americane affinché entrambe le votazioni si tengano per metà maggio. Kiev frena: «Finché non ci sarà sicurezza, non ci saranno annunci di voto». Anche per l’Alto rappresentante Ue Kallas: «Votare durante la guerra non è una buona idea». Zelensky annuncia nuovi colloqui il 17 o 18 negli Usa.

Sul voto decreto per le armi all’Ucraina il strappo a metà dei deputati vannacciani dalla maggioranza: i 3 fuoriusciti dai gruppi di Lega e Fdi votano la fiducia chiesta dal governo (che passa con 271 sì e 190 no), ma si oppongono al testo del provvedimento. Tensione nel centrodestra sul rapporto con Futuro Nazionale: «Decide la Lega», dice Tajani. Anche l’opposizione, che accusa il governo di aver posto la fiducia “per nascondere le sue contraddizioni”, sconta divisioni interne: Iv-Az-Pd e +Europa votano no alla fiducia e sì al decreto, mentre da M5s e Avs arriva un doppio no. Il decreto Ucraina alla fine passa con 229 voti a favore e 40 contrari.

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