A cura di Stefano Mosca
La missione “Spring 2026” della Global Sumud Flotilla è ufficialmente partita pochi giorni fa, il 15 aprile, da Barcellona. L’obiettivo è sempre lo stesso: portare aiuti umanitari e tentare di rompere il blocco israeliano a Gaza. La missione coinvolge circa 70 imbarcazioni e migliaia di partecipanti provenienti da decine di Paesi, su tutti Italia, Spagna, Grecia, Turchia e Francia. Le navi provenienti da diversi porti del Mediterraneo hanno pianificato di riunirsi in mare aperto per formare un unico convoglio prima di dirigersi verso la Striscia di Gaza: la flotta prevede di fermarsi a Ierapetra, a Creta, ultimo porto sicuro prima di entrare nelle acque internazionali. L’avvicinamento finale alle acque “proibite” da Israele è ipotizzabile negli ultimi giorni di aprile o nei primi giorni di maggio. A bordo di una delle navi, oggi come con la Flotilla di ottobre 2025 che non riuscì a superare il blocco israeliano, l’attivista Greta Thunberg
Immagini Reuters/Getty
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