Per oltre cento giorni, un elemento chiave dell’indagine sul rogo di Crans Montana è rimasto secretato: i filmati delle 14 telecamere di sorveglianza installate nel locale Le Constellation. Questi video (della durata complessiva di circa otto minuti) sono stati mostrati agli avvocati delle famiglie delle vittime a Sion.
Immagini non sempre chiare e coperte dal fumo a un certo punto, ma quello che mostrano all’inizio è fondamentale. Risultano, infatti, decisivi per chiarire ciò che accadde all’inizio del rogo la tragica notte di Capodanno in cui morirono 41 ragazzi. Per le indagini e il processo saranno video preziosi. A dare la notizia è il Messaggero.
I filmati della verità
Gli occhi elettronici restituiscono immagini fino a quando le fiamme e il fumo lo consentono. Stando a quanto riporta il Messaggero, nei video si vede Jessica Moretti, la moglie di Jacques, che piazza le candele scintillanti sul collo delle bottiglie di champagne e le accende. Poco dopo, la sfilata con le candele che brillano, Jessica è mascherata, i ragazzi ballano, si vedono le braccia della giovane cameriera Cyane con il casco in testa che si sollevano verso il soffitto, innescando l’incendio alle all’1.27. Poi, poco più avanti, le immagini mostrano sempre Jessica Moretti ma, questa volta, che fugge.

Cosa si vede nei video
Quindi la proprietaria del locale accende le candele scintillanti posizionate sulle bottiglie di champagne. Questi piccoli fuochi d’artificio, a contatto con materiali altamente infiammabili come i pannelli fonoassorbenti, avrebbero innescato in pochissimo tempo un incendio fuori controllo. La propagazione delle fiamme è descritta come rapidissima, trasformando in pochi minuti la pista da ballo in una trappola mortale.
La seconda verità riguarda il comportamento della stessa Jessica Moretti subito dopo l’inizio dell’emergenza. I video la mostrerebbero mentre si allontana rapidamente dalla pista, spingendo tra la folla accalcata tra il bancone e la zona del dj, per poi salire le scale e mettersi in salvo. Secondo quanto riferito dai legali alle famiglie, la donna non avrebbe dato alcun allarme né cercato di aiutare i presenti. Anzi, la sua fuga avrebbe contribuito ad aumentare il caos e a ostacolare l’uscita di altri ragazzi.
Le immagini contribuiscono anche a fare chiarezza su un errore iniziale nelle indagini: la responsabilità dell’accensione dei fuochi non sarebbe della cameriera Cyane Panine, giovane di 24 anni e figlioccia della stessa Moretti, che era stata inizialmente indicata come possibile responsabile. Anche lei è morta nell’incendio, e i video servono quindi anche a restituirle dignità, smentendo le accuse che l’avevano coinvolta nei giorni successivi alla tragedia.

Le storie di alcuni ragazzi attraverso le immagini
Toccante un altro aspetto, quello delle storie individuali delle vittime, ricostruite grazie alle immagini. Tra queste, quella di Trystan Pidoux, 17enne di Losanna: i filmati confermerebbero che il ragazzo era riuscito a uscire dal locale, ma ha deciso di rientrare per cercare un amico, scelta che gli è costata la vita. Questo gesto, già raccontato da alcuni testimoni, trova ora una conferma visiva che ha profondamente colpito i genitori.

I genitori dei ragazzi queste immagini potranno vederle, se vorranno, da maggio. I frame, tra luci e fumo, non basteranno a chiudere l’indagine e a fugare tutti i dubbi, ma certo rimettono in ordine alcuni dei tasselli di quella serata infernale.
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