Garlasco, Sempio non risponderà ai pm. I legali: “Chiesto un profilo sulla sua personalità”

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Andrea Sempio domani non risponderà ai pm e i suoi legali hanno incaricato un consulente di tracciare un profilo della sua personalità. Questa la novità sull’inchiesta relativa all’omicidio di Chiara Poggi, nel giorno in cui saranno sentite le gemelle Cappa.

In una nota i legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia spiegano di avere conferito un incarico a uno psicoterapeuta per una consulenza personologica su Sempio ritenuta indispensabile prima di sottoporsi all’interrogatorio. «Considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo, vieppiu’ considerato che il fascicolo delle indagini oltre che incompleto non è ancora visionabile – si legge nel comunicato – atteso che proprio ieri, all’esito della riunione, abbiamo conferito incarico ad uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personale sul nostro assistito, tramite sottoposizione dello stesso ai canonici test all’uopo abitualmente utilizzati (anziché ai frammentari dati documentali del fascicolo), essendo questi presupposti ritenuti dal pool opportuni prima dell’eventuale sotto posizione di Andrea Sempio ad interrogatorio, preannunciamo che si avvarrà della facoltà di non rispondere, riservandoci di chiedere eventualmente di procedere a detto incombente dopo i predetti atti».

Oggi saranno sentite le gemelle Cappa

C’è attesa intanto a Milano, per la convocazione per stamani in qualità di testimoni delle cugine di Chiara Poggi, Paola e Stefania Cappa, che saranno sentite dagli inquirenti come persone informate sui fatti nell’ambito della nuova indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto di Garlasco (Pavia). All’esterno della caserma ‘Montebello’ dei Carabinieri, in via Vincenzo Monti, giornalisti, cameramen e fotografi attendono l’arrivo delle sorelle, più volte sfiorate – ma mai indagate – dal nuovo filone d’inchiesta aperta dalla Procura di Pavia sull’omicidio di Chara, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco e per il cui delitto è stato condannato in via definitiva l’ex fidanzato Alberto Stasi. Ad uccidere Chiara Poggi, secondo la nuova ipotesi investigativa, non sarebbe stato Alberto Stasi, l’allora fidanzato della giovane che sta finendo di espiare 16 anni di carcere ed è attualmente in semilibertà, ma Andrea Sempio, ai tempi 19enne e amico del fratello della vittima, Marco Poggi, che verrà sentito domani a Pavia dove è stato convocato anche Andrea Sempio.

Due fasi istruttorie, quella di oggi e di domani, che preludono probabilmente alla richiesta di rinvio a giudizio per Sempio. Il movente ipotizzato sarebbe un rifiuto ad un approccio a cui Sempio – sempre in ipotesi – avrebbe reagito infierendo sulla giovane con un oggetto contundente con almeno 12 colpi al volto e alla testa. All’epoca dei fatti Paola e Stefania Cappa avevano 23 anni e vivevano nello stesso contesto della famiglia Poggi. Le loro deposizioni dovrebbero servire per alcuni approfondimenti sulla vita di Chiara nei giorni prima del delitto e per capire, come aveva indicato Paola nel 2007 parlando di “pista passionale”, se fosse stata bersaglio di avances rifiutate.


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