Agenti della polizia municipale su autobus e tram di notte. Così la Lega spinge sul tema sicurezza e periferie, mentre la campagna elettorale per le Comunali inizia a scaldare i motori. Lo scorso novembre la giunta Cirio ha assegnato 1 milione e 329 mila euro per il rinnovo di ulteriori due anni del Patto per la sicurezza urbana tra Prefettura di Torino, Regione e Comune; l’accordo serve a rafforzare le politiche e le strategie di sicurezza integrate tra lo Stato e la Città. Le risorse possono servire, ad esempio, per l’acquisto di nuovi veicoli, l’aumento di sistemi di videosorveglianza, controlli rafforzati, contrasto a spaccio e abusivismo, recupero di spazi degradati. Ma anche per aumentare i controlli sui mezzi pubblici.
Bodyguard e body-cam
L’anno scorso l’affiancamento di bodyguard ai controllori sulle linee più a rischio, l’introduzione delle body-cam appuntate sulle giacche degli addetti e i corsi di formazione tenuti da esperti sembrano aver ridotto le aggressioni a danno del personale Gtt, soprattutto nel momento della richiesta del biglietto o della firma di una multa. Rimane, però, il tema della sicurezza dopo il tramonto, nelle ore in cui i mezzi sono meno affollati e i turni dei dipendenti è finito (l’ultimo, infatti, è fino a mezzanotte).
Le aggressioni
A gennaio dell’anno scorso, un conducente ha vissuto una brutta avventura nel tentativo di difendere una donna importunata da un uomo in stato di alterazione; ad agosto una baby gang ha picchiato l’autista di un Night Buster tra piazza Vittorio e la cintura torinese: erano le tre di notte. All’inizio del 2026, invece, due uomini sono saliti a bordo di un tram della linea 3 e, dopo un alterco con un controllore, lo hanno spintonato, facendolo cadere violentemente a terra, in corso Toscana.

Presidio serale della Municipale
Da questi episodi nasce l’ordine del giorno del capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, che deve essere ancora votato ma ha già ricevuto l’approvazione dell’assessore Enrico Bussalino: «La sicurezza – spiega il consigliere del Carroccio – è un tema centrale per la nostra città ed il più sentito dai torinesi. Per questo penso sia necessario garantire un presidio delle forze di polizia locale sui mezzi di trasporto pubblici nelle fasce orarie serali e notturne, prevedendo coperture ad hoc per eventuali straordinari».
Il problema, d’altronde, rimane quello annoso del numero di agenti della municipale (e della loro età media): il personale complessivo del Comune di Torino è passato dai 1.667 operatori del 2021 ai 1.493 del 2025. L’anno scorso, nei giorni feriali sono state impiegate 16 pattuglie nei turni diurni, che diventano 4 in fascia serale e 5 nei giorni festivi.

Verso le elezioni
Ecco perché, nel Patto per la sicurezza, i 300 mila euro in più inseriti rispetto all’ultimo finanziamento da un milione sarebbero proprio riservati a pagare i turni di chi vorrà occuparsi dei mezzi pubblici: «Le persone che utilizzano il trasporto locale di sera – aggiunge Ricca – devono sentirsi sicure di poter viaggiare in tutte le zone, senza distinzioni di sorta e senza sentirsi esposte al pericolo di scippi, rapine e violenze».
I toni, a dirla tutta, sono molto vicini a quelli di una campagna elettorale al via – mentre la Lega non sembra molto favorevole ad abbracciare Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia come candidato in pectore del centrodestra nel 2027: «Per il nostro partito – conclude Ricca – non ci sono cittadini di serie A e di serie B e per questo non può e non deve esserci differenza tra chi prende il pullman la mattina e chi lo prende quando termina il servizio già offerto nelle fasce coperte dalla presenza dei controllori».
Sulle linee più a rischio
Le linee a rischio non sono state ancora definite, ma facilmente sarà inserito il 4, che taglia la città da Nord a Sud, il tram 3 e i Night Buster.
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