Banco BPM lancia un’offerta di aggregazione a Monte dei Paschi di Siena

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Blitz di Banco Bpm nel risiko bancario italiano. Il consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Giuseppe Castanga, ha deliberato all’unanimità, il 7 giugno 2026, di proporre a Banca Monte dei Paschi di Siena un’operazione di aggregazione «per creare il secondo operatore nazionale per dimensioni». Lo annuncia il banco con una nota diffusa a sorpresa a metà giornata di domenica. La proposta arriva dopo mesi di discussione dell’interesse di Mps sulla Popolare e, spiega Bpm, è concepita come un’operazione di merger of equals: non un’acquisizione, ma una aggregazione paritetica in cui i due istituti si unirebbero «preservando» identità, marchio e radicamento sul territorio.

Il nuovo gruppo , oltre a diventerebbe il secondo operatore bancario nazionale per dimensioni – primo per numero di filiali in Lombardia, Toscana e Veneto – avrebbe una capitalizzazione di Borsa stimata superiore a 50 miliardi di euro e una governance bilanciata, pensata per rappresentare equamente le specificità di entrambe le realtà.

Sul piano industriale, spiega il comunicato, la logica dell’operazione si fonda sulla complementarità geografica e di prodotto delle due banche. Le sinergie stimate ammontano a oltre 1,1 miliardi di euro al lordo delle imposte: più di 650 milioni deriverebbero da risparmi di costo, oltre 450 milioni da maggiori ricavi, grazie all’ottimizzazione delle reti commerciali e delle fabbriche prodotto. I costi di integrazione sarebbero pari a circa 1,1 miliardi, al lordo delle imposte.

Dal punto di vista finanziario, per Bpm, gli azionisti beneficerebbero di una creazione di valore di almeno 5,5 miliardi di euro, di un CET1 pro-forma attorno al 15% e di una crescita degli utili per azione a doppia cifra. L’utile netto a regime potrebbe raggiungere circa 6 miliardi di euro. L’operazione aprirebbe inoltre nuove opzioni strategiche sulla partecipazione che MPS detiene in Assicurazioni Generali, una variabile di peso non trascurabile nell’equazione complessiva. Banco BPM, assistita da Citigroup, Goldman Sachs e dallo studio legale Legance, si legge, «auspica di avviare rapidamente un dialogo con il management di MPS per definire i contorni dell’accordo attraverso un percorso strutturato e collaborativo».


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