Scontro totale nella Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid, sulle audizioni, a giudizio delle opposizioni «illegittime, se non addirittura illecite». Le opposizioni lasciano perché «la linea rossa è stata superata» da FdI con cittadini interrogati in un commissariato di polizia.
La nota delle opposizioni
«Siamo stati costretti ad abbandonare i lavori odierni della Commissione d’inchiesta sul Covid – si legge nella nota – perché Fratelli d’Italia ha superato una linea rossa. Il presidente della Commissione Lisei, senatore del partito della premier Meloni, ha delegato consulenti della Commissione a effettuare interrogatori di semplici cittadini in un commissariato di polizia».
«Per questo motivo – scrivono – ieri abbiamo inviato una lettera ai Presidenti di Camera e Senato chiedendo la sconvocazione dell’audizione di oggi, senza però ottenere risposta. Alle nostre proteste, Fratelli d’Italia ha risposto che la delega sarebbe stata decisa in un Ufficio di Presidenza della stessa Commissione. Fatto mai avvenuto, perché in UdP non si è mai tenuto un voto sulla delega a soggetti esterni. L’attività dei parlamentari risulta peraltro non delegabile e di conseguenza sia la delega che le attività svolte risultano nulle e illegittime. Per tutti questi motivi, abbiamo abbandonato i lavori della Commissione e chiesto le dimissioni del Presidente Lisei, incapace di svolgere il suo ruolo di garanzia perché ormai deciso a trasformare l’inchiesta in un processo politico a chi ha condotto il Paese attraverso la pandemia».
«Torneremo a occuparci degli interrogatori ottenuti con questi metodi illegittimi solo quando i presidenti di Camera e Senato riporteranno la Commissione parlamentare d’inchiesta all’interno dei binari della legalità e della Costituzione».
Boccia: “La commissione è un plotone di esecuzione”
«La commissione è un plotone di esecuzione», ha aggiunto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. «Il presidente Marco Lisei faccia marcia indietro, affinché si ripristini la legalità», attacca Filiberto Zaratti, deputato di Avs in commissione.
Deputato del M5S Alfonso Colucci: “Non abbiamo mai votato per svolgere audizioni in caserma”
«Assolutamente non abbiamo mai votato per svolgere audizioni in caserma. Questa è una assoluta falsità» ha affermato il deputato del M5S Alfonso Colucci. «È – ha sottolineato Colucci – attività non delegabile perché è un’attività di stretta competenza dei parlamentari che deve essere svolta dalla commissione. Quindi la delega che il presidente Lisei, di cui può anche aver bofonchiato in ufficio di presidenza, senza che sia mai stata votata, è una delega illegittima e radicalmente nulla». «È evidente che Fratelli d’Italia sta ormai piegando questa commissione per finalità diverse da quelle che la Costituzione le assegna, che sono finalità politiche, tentando maldestramente di costruire una accusa politica nei confronti delle persone del governo che sostenne il periodo difficilissimo della pandemia in Italia», ha attaccato. «Il lavoro che sta facendo l’opposizione in questa commissione è sempre quello continuo di ricostruire la verità per correggere le continue mistificazioni, falsificazioni, le continue bugie di FdI per alterare la verità. La nostra è una battaglia che tutela il Parlamento e tutela l’effettiva essenza degli organismi parlamentari: una commissione bicamerale di inchiesta la cui funzione dovrebbe essere proprio quella di accertare la verità in modo oggettivo in modo da rendere un servizio al Paese. Questi rendono il proprio servizio a favore di Giorgia Meloni e questo è gravissimo», ha concluso Colucci.
Lisei(FdI) respinge accuse e dimissioni
Lisei (FdI), ha respinto le accuse e la richiesta delle opposizioni di dimissioni perché «non è stato violato nulla», ha sottolineato. «Non posso dare ascolto alle richieste di sospensione dell’attività della Commissione – ha risposto il presidente -. Le denunce non corrispondono alla realtà e non è stato violato nulla». Lisei ha ricordato che l’attività di inchiesta parlamentare è disciplinata dall’articolo 82 della Costituzione che stabilisce che la Commissione d’inchiesta «procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria». «L’attività delegata – ha inoltre fatto notare Lisei – è stata svolta centinaia di volte dalle Commissioni».
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