Bending Spoons ha depositato alla Securities and Exchange Commission americana la documentazione per una quotazione alla Borsa di New York. Le azioni saranno negoziate al Nasdaq con il simbolo “BSP”.
La società tecnologica milanese, tra le principali europee nel suo settore, non ha ancora comunicato il numero di azioni in offerta, né tempi o forchetta di prezzo. L’operazione è coordinata da Goldman Sachs, J.P. Morgan e Allen & Company come capofila, con un consorzio di undici co-manager che include, tra gli istituti italiani, IMI-Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Akros del gruppo Banco BPM.
Bending Spoons è nota per una strategia di crescita fondata sull’acquisizione di prodotti digitali in difficoltà, la loro trasformazione operativa profonda (tecnologia, design, marketing, monetizzazione) e il reinvestimento dei proventi in nuove acquisizioni.
Tra i marchi nel suo portafoglio figurano AOL, Evernote, Vimeo, Eventbrite, WeTransfer, Remini e StreamYard. A marzo 2026 la società serviva oltre 500 milioni di utenti attivi mensili e più di 9 milioni di clienti paganti. L’intelligenza artificiale è descritta nel documento depositato alla SEC come “componente centrale della visione” aziendale e strumento chiave nelle trasformazioni dei prodotti acquisiti.
La quotazione sarebbe la prima di una grande società nativa tecnologica italiana sui mercati americani, in un momento in cui la corsa alle IPO del settore AI vede già in lista Anthropic, OpenAI e SpaceX.
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