La salute di Donald Trump è nel mirino da mesi fra i lividi sulle mani e il gonfiore alle caviglie. Alcuni medici però si dicono preoccupati per un ulteriore rischio: i 10 chilogrammi che il presidente ha preso dalla sua precedente campagna elettorale.
Lo riporta il Washington Post citando alcuni esperti, secondo i quali, in base ai documenti ufficiali diffusi dalla Casa Bianca, nel 2023 Trump pesava 97,5 chili, quest’anno invece ne pesa 108. Considerando che la sua altezza è di un metro e 90 centimetri, vuol dire che il presidente Trump è proprio obeso! Inoltre, ha il colesterolo alto e segni evidenti di malattie cardio-vascolari. L’aumento di peso e i controlli sulla salute segnalati dal presidente Donald Trump nel 2026 risultano da una visita medica ufficiale alla Casa Bianca.
Naturalmente, il Presidente non è il solo, perché il suo stato di salute è sintomo dell’emergenza sanitaria nazionale che sta colpendo quasi tutti gli americani. Negli Stati Uniti, circa il 40% della popolazione, cioè oltre 93 milioni di adulti, rientra nella categoria dell’obesità, e le malattie cardiache sono la principale causa di morte. Come già accennato, tra le cause principali ci sono le scelte alimentari poco salutari, come la predilezione del Presidente per il fast food, ricco di carne e formaggio, e non aiuta perché invoglia gli altri a imitare il suo stile alimentare. Di recente, infatti, la Casa Bianca ha offerto ai Clemson Tigers, vincitori del campionato nazionale di football universitario di quest’anno, un’abbuffata di hamburger e pizze di McDonald’s, Wendy’s, Burger King e Domino’s, un vero e proprio bagno di grasso che ingorga le arterie.
Uno studio pubblicato sulla rivista Circulation ha rilevato che chi consuma fast food una volta alla settimana aumenta del 20% il rischio di morire per malattie cardiache. Due o tre pasti a base di fast food a settimana aumentano il rischio di morte prematura del 50%. Quattro o più pasti a base di fast food a settimana aumentano il rischio di morire per malattie cardiache di quasi l’80%. Rinunciare a cibi ricchi di grassi saturi, come quelli di origine animale ma non solo, potrebbe fare miracoli per la salute di tutti gli americani; infatti, una revisione scientifica pubblicata lo scorso anno ha rilevato che una dieta a prevalenza vegetale favorisce la perdita di peso, riduce del 40% il rischio di morte per malattie cardiovascolari e sblocca, in tutto o in parte, le arterie ostruite fino al 91% dei pazienti. Una dieta e uno stile di vita sani possono inoltre ridurre il rischio di infarto dell’81-94%, mentre i farmaci possono ridurlo solo del 20-30%.
Se un maggior numero di americani, compresi coloro che ricoprono posizioni di leadership, adottasse e promuovesse una dieta soprattutto a base vegetale, senza ovviamente eliminare la carne, si potrebbero potenzialmente ridurre in modo significativo la prevalenza di molte malattie croniche e i relativi costi sanitari, aiutando gli Stati Uniti ad affrontare l’attuale emergenza sanitaria nazionale.
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