Martedì 6 ottobre una seduta parlamentare in Armenia si è conclusa con una rissa dopo che un politico dell’opposizione ha accusato il presidente del Parlamento di aver sottratto fondi pubblici. Ruben Rubinyan, presidente del Parlamento e stretto alleato del primo ministro Nikol Pashinyan, ha spento due volte il microfono di Edgar Kazaryan, del partito filorusso “Armenia Forte”, il quale, in un discorso al Parlamento, aveva accusato Rubinyan di aver sottratto denaro dalle casse dello Stato, secondo quanto riportato dai media armeni. Non è chiaro se Kazaryan abbia fornito prove a sostegno di tale affermazione. Un video dell’Assemblea Nazionale ottenuto da Reuters ha mostrato un’accesa colluttazione tra i deputati. Meno di un’ora dopo, si è verificata una seconda colluttazione a seguito di un disaccordo tra i parlamentari del partito di governo e i deputati dell’opposizione riguardo alla decisione del governo di convocare una commissione d’inchiesta per discutere della situazione della Chiesa Apostolica Armena, secondo quanto riportato dai media armeni. Pashinyan ha accusato la Chiesa Apostolica, senza presentare prove, di agire come prestanome di potenze straniere, in particolare della Russia. Ha ripetutamente chiesto le dimissioni del Catholicos Karekin II, che guida la Chiesa dal 1999 e ha pesantemente criticato Pashinyan e le sue politiche.
Reuters
01:28
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it








