Home Business Morto di peste a Irkutsk, gli Usa chiedono spiegazioni alla Russia: “Troppe...

Morto di peste a Irkutsk, gli Usa chiedono spiegazioni alla Russia: “Troppe domande senza risposta”

0
3

Washington vuole vederci chiaro, la vicenda di un tecnico morto all’Istituto di ricerca contro la peste di Irkutsk in Siberia lascia troppe domande inevase e una scia di mistero è alimentata dalla Russia sinora restia a condividere informazioni con il resto del mondo. Così il Dipartimento di Stato fa un passo formale in avanti e ricorre a uno strumento diplomatico particolare, il demarché, ovvero la formale richiesta diplomatica di comunicazioni. La conferma è arrivata da un portavoce di Foggy Bottom mentre il segretario di Stato Marco Rubio, in missione in Europa (Islanda, Grecia e Portogallo le tappe), ricordava che è compito e dovere della Russia condividere più informazioni possibili. Dopo la prudenza mostrata lunedì, martedì invece in una chiacchierata con i giornalisti, Rubio ha detto: “Magari è più grande di quel che pensiamo. Non lo sappiamo ma credo sarebbe sconsiderato in questo momento, viste le informazioni limitate in nostro possesso, speculare”.

Funzionari Usa sono in contatto con la controparte russa, sia diplomatici sia esperti del Dipartimento della Sanità.

Si muove anche Donald Trump. Ai reporter nel South Lawn della Casa Bianca ha detto di aver programmato una telefonata con Vladimir Putin, “arriverà presto, forse già domani (oggi, ndr)”. Il presidente Usa nei giorni scorsi aveva offerto a Mosca collaborazione e aiuto per far fronte a quanto accaduto a Irkutsk.

Dentro l’Amministrazione vi sono alcuni funzionari scettici per il comportamento della Russia e convinti che vi sia un ampio strato di “non-detto” nelle comunicazioni che Mosca ha divulgato. Fra l’altro quel che a Washington si sa è frutto dell’intelligence collezionata e dal lavoro dietro le quinte dei diplomatici.

Per ora non sono state prese misure di contenimento di un’eventuale diffusione del virus, nessuna restrizione dei viaggi. Ci sono già comunque in vigore restrizioni sugli spostamenti in Russia dovute ad altre ragioni: il conflitto in Ucraina e i timori di arresti ingiustificati.

Fra le questioni chiave – sottolinea la Cnn – c’è quella se il 28enne morto la scorsa settimana aveva contratto la peste polmonare (grave ma trattabile) o un’altra malattia infettiva. All’Istituto contro la Peste si studiano infatti diverse malattie pericolose fra cui il colera, antrace e brucellosi, riferisce il sito web.

Altro interrogativo che si pongono a Washington è se l’agente patogeno è stato modificato in qualsiasi modo in laboratorio. Questo cambierebbe drasticamente le modalità di reazione degli Usa e del resto del mondo.

Ad alimentare lo scetticismo Usa sono anche le decisioni prese dalle autorità russe. L’ospedale dove l’uomo è stato trattato e dove poi è deceduto è stato messo in quarantena e duecento persone sono sotto osservazione.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it