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La stanchezza è il tuo corpo che parla e ti dice: “Rallenta”

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Jean Calment, vissuta 122 anni e 164 giorni, il giorno del suo centesimo compleanno fece un lungo giro in bici pedalando per l’intera Arles, dove era nata nel 1875. In molti l’hanno studiata. In dozzine di interviste le hanno chiesto: «Qual è il suo segreto?». Non ne aveva. Si ascoltava e basta. Noi non lo facciamo anche se ci piace tanto parlare di longevity. La stanchezza è un segnale prezioso: il corpo ti chiede di rallentare. La tristezza dice: fermarti a riflettere su ciò che hai perduto. Invece il mondo ti sollecita: prendi una pillola e vai avanti. Sbagliato. Il corpo non è un semplice involucro che ci trasporta da una riunione all’altra, ma una straordinaria macchina umana.

Ho provato a immaginarlo come la mia BBF: se mi manda un mal di testa fulminante o una morsa allo stomaco non vuole farmi un dispetto. Cerca di darmi un consiglio. Eppure, quante volte lo ignoriamo, specialmente noi donne con la sindrome di superwoman, con l’onnipotenza del multitasking, comportandoci come se fossimo indistruttibili? Se ascolti il tuo corpo accadono cose meravigliose (Rizzoli) di Anna De Simone e Anna Maria Sepe, fondatrici di Psicoadvisor, la rivista di psicologia online più seguita in Italia, rimette le cose a posto con un mix di scienza e saggezza antica. Quando impariamo a decodificare i messaggi biologici la vita cambia in meglio, a qualsiasi età. Certo, ascoltarsi richiede tempo e pazienza, ma i risultati arrivano. E se fosse un medico a dirci: “Cura le relazioni?”. Farlo non è solo un’esigenza affettiva, spiegano De Simone e Sepe, è prevenzione: ambienti di lavoro sani, partner che non umiliano, famiglie accoglienti.

Quasi tutte le persone che conosco prendono sonniferi e/o ansiolitici, e una buona percentuale soffre di gastrite. Cinema e serie rispecchiano un mondo ansioso e ansiogeno. Pensiamo alla cultura tossica del “no pain, no gain” incarnata da Andy Sachs nel film Il Diavolo veste Prada (il primo): per rincorrere le richieste folli dell’implacabile Miranda, Andy ignora la stanchezza, finendo in burnout. O ancora, all’illusione fantascientifica di Limitless, dove una pillola magica permette di bypassare la biologia, azzerando sonno e fatica per una produttività al mille per cento (ma il corpo non si fa truffare). Per fortuna, anche nella fiction qualcuno si ascolta. Succede nella pluripremiata Fleabag: la protagonista usa il cinismo per anestetizzare i traumi finché non decide di guardarsi dentro. Nello splendido Soul, un’anima sperduta riscopre i piaceri più puri: il sapore di una fetta di pizza, il calore del sole e il ritmo del respiro, riaccendendo l’insula, l’area del cervello responsabile della nostra mappa corporea. E come dimenticare Mangia Prega Ama? Liz Gilbert, schiacciata da una profonda crisi e da sintomi fisici di infelicità, lascia il lavoro e parte: cura l’intestino con il buon cibo in Italia, abbassa il cortisolo con la meditazione in India e guarisce con l’amore in Indonesia.

Sono esempi pop, ma ci ricordano che dobbiamo presidiare la nostra salute. Il dolore muscolare o articolare non va spento sistematicamente con i farmaci, perché è un avviso d’emergenza: richiede stretching o riposo. La stanchezza cronica e l’insonnia non si curano con il quinto caffè, ma rispettando la rigenerazione cellulare notturna. Dobbiamo distinguere la fame reale da quella emotiva, e ricordare che l’intestino è il secondo cervello: solo pratiche come mindfulness o yoga possono calmare la tempesta nella pancia e ridurre lo stress. In Inspira, Espira, Uccidi, paradossale dark comedy Netflix, grazie a un corso intensivo di mindfulness, un avvocato risolve i suoi problemi familiari, le pressioni lavorative e le budella annodate. Come? Uccidendo il suo pericoloso cliente e restando calmo. Un’esagerazione, certo, ma diventare detective curiosi della propria salute interpretando i segnali del corpo è il segreto di Jean Calment. Quando smettiamo di combattere contro noi stessi e ci ascoltiamo, la biologia risponde e accadono cose meravigliose. Tipo dormire otto ore di seguito e fare persino bei sogni.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it