Home Business Pioggia di dollari e blitz negli Stati, così Trump prova la rimonta...

Pioggia di dollari e blitz negli Stati, così Trump prova la rimonta nel voto di Midterm

0
2

Donald Trump è sicuro che la sua presenza sulle rotte della campagna elettorale per Midterm (si vota il 3 novembre per 35 seggi su 100 al Senato, tutti i 435 seggi della Camera e 36 governatori) sia carburante per i repubblicani. «Dove ho fatto comizi, i repubblicani stanno andando bene», ha detto probabilmente facendo riferimento ai sondaggi interni perché quelli pubblici – non ovunque – sono meno teneri con i candidati del Grand Old Party (Gop).

Ieri sono stati pubblicati quelli del consorzio New York Times/Siena. La distanza fra repubblicani e democratici è di 11 punti a livello nazionale a favore di questi ultimi. Il tasso di popolarità di Trump è al 36%, 6 americani su 10 disapprovano la sua gestione. Il materiale che offre la rilevazione è ampio e due sono le cose che più colpiscono: il 69% degli americani critica la gestione del costo della vita; il 65% invece la guerra in Iran. Trump avrebbe perso pure il contatto con gli americani. Se nel 2024, la sua agenda era riuscita a far percepire il Gop come attento alla classe lavoratrice (45% contro il 48% dei dem), oggi la forbice vede un vantaggio dei democratici del 13%. Tradotto in termini elettorali: al Senato gli Stati incerti sono 7 (di cui sei ora repubblicani), ma l’equilibrio si sposta anche su Nebraska, Minnesota e South Carolina. Se il margine di errore, circa 3%, non consente previsioni trionfali per i democratici, il versante politico sorride alla sinistra.

I numeri ostili a Trump e ai repubblicani sono figli della situazione economica degli States, dove il diesel è aumento del 74% in un anno; la benzina è costantemente sopra i 4 dollari (contro 2.74 di un anno fa); affitti, assicurazioni sanitarie e beni primari sono schizzati. L’inflazione è al 3,7% su base annua.

Le chance di tenere la maggioranza al Senato in due mesi sono scese dall’80% al 56% e roccaforti rosse (come Kansas, Texas e Alaska) sono pericolanti. Alla Camera poi la partita è considerata persa tanto che emergono già scenari sulla sfida su chi fra Jim Jordan e Steve Scalise sarà il leader… della minoranza. Questa settimana l’agenda di Trump è zeppa di impegni: sette giorni, sette comizi in posti diversi per aiutare i repubblicani.

A zavorrare i repubblicani c’è pure la scelta dei candidati in alcuni contesti. Ieri sera il presidente è andato in South Carolina, Stato rosso, dove quest’anno le indicazioni sono meno luminose per il Gop e dove deve sostenere Darline Graham, 62enne sorella di Lindsey Graham, storico senatore morto per una recisione della aorta il 13 luglio scorso. Il presidente scelse la sorella per occupare il seggio temporaneamente. Poi lei decise di fare le primarie e grazie a Trump le ha vinte. E qui in fondo potrebbero essere iniziati i guai. Darline Graham – dirigente amministrativa statale – si è dimostrata tutt’altro che un candidato solido. Nel corso di un dibattito ancora nelle primarie schivò una domanda su Taiwan e la Cina: «Non sono esperta in sicurezza nazionale». Altre posizioni, nonché la sua vicinanza, a Trump sono un asset al contrario. Tanto che la sua rivale, la pediatra Annie Andrews, dista appena 2.7% secondo i sondaggi di Real clear politics e perfettamente entro il margine di errore.

Per evitare una sconfitta che sarebbe storica, sono stati pompati sino a 34 milioni di dollari dalla cassaforte repubblicana per Darline Graham. Il grosso dei soldi, fra donazioni dei comitati elettorali che hanno una bocca di fuoco infinita, per legge, e privati, è dirottato sul Texas, altro bastione che rischia di crollare. Non secondaria la scelta di Trump di puntare su Ken Paxton, procuratore statale, scampato nel 2023 a un impeachment per corruzione che ha pure svelato un affaire extramatrimoniale. Ebbene il democratico James Talarico, under 40, seminarista presbiteriano, insegnante, è avanti nei sondaggi di circa 3 punti. Pure Neil Bush, fratello dell’ex presidente George W., ieri con un post su Facebook ha detto di averlo votato. (In Texas è già aperto il voto anticipato). In Texas sono arrivati oltre 200 milioni direttamente da Elon Musk, il Super Pac di Trump ha investito nelle Midterm 277 milioni e ne ha promessi in totale 400.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it