Home Business Studentessa Erasmus violentata Milano, fermato un sospetto: incastrato da uno scontrino

Studentessa Erasmus violentata Milano, fermato un sospetto: incastrato da uno scontrino

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Lo hanno trovato in pochi giorni. I carabinieri della stazione Garibaldi e dei colleghi compagnia Milano Duomo sono convinti sia lui l’autore dell’aggressione sessuale commessa alle 5 di notte dello scorso 15 ottobre ai danni di una ragazza tedesca di 21 anni, in Italia per il programma Erasmus. Non è un uomo originario del Nord Africa, ma un trentunenne peruviano. Gli investigatori dell’Arma, coordinati dal pm Letizia Mannella e Alfonso Serritiello, lo hanno identificato dall’analisi delle immagini di sorveglianza.

Un lavoro minuzioso che li ha portati a ritroso a individuarlo nella zona dell’agguato alla studentessa fino a poche ore prima quando lo vedono entrare in supermercato. Quando lo rintracciano martedì 20 ottobre il trentunenne, irregolare e senza fissa dimora, ha uno zaino e uno scontrino. La data e l’orario di emissione corrispondono alle immagini delle telecamere a circuito interno del punto di vendita. L’insieme di elementi hanno portato a far scattare un fermo di polizia giudiziaria per violenza sessuale per il rischio di fuga. L’uomo è già comparso nel carcere di San Vittore davanti al giudice Fabrizio Filice per l’udienza di convalida. La decisione sulla richiesta di applicargli la custodia cautelare in carcere è attesa in giornata.

Le indagini dei carabinieri, agli ordini del colonnello Antonio Coppola e del capitano Daniele Giovagnoli, sono partite in salite. Solo dopo quasi 36 ore dall’aggressione sono riusciti a sentire la ragazza e raccogliere la sua denuncia. Era stata una coppia di turisti a dare l’allarme. «Sono stata aggredita», aveva detto la ventunenne in stato di choc. Prima dell’arrivo delle pattuglie la vittima era stata trasportata dal 118 alla clinica Mangiagalli. Dopo una giornata di visite e colloqui con gli specialisti del centro antiviolenza la ventunenne non era rientrata nello studentato dove alloggia. Era stato il padre della ragazza, arrivato immediatamente dalla Germania, a indicare che la figlia era tornata nella clinica. Ai carabinieri aveva ripercorso la serata. Era stata in giro in zona Porta Romana con una comitiva di studenti Erasmus.

Era poi rientrata verso il suo alloggio, tra viale Monza e via Padova. Nell’ultimo tratto era rimasta a piedi dopo aver salutato l’ultimo amico. In via Crespi, all’altezza del parco Trotter, all’improvviso era stata presa alle spalle da uno sconosciuto che l’aveva spinta a terra. L’aggressore aveva iniziato a metterle le mani addosso. Solo il passaggio di altre persone lo aveva fatto smettere. Per non dare sospetti l’uomo – secondo la versione della giovane – l’aveva fatta alzare e sedere su una panchina simulando di darle conforto.


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