Dopo la sconfitta elettorale
«Mi è stato ordinato di consegnare i miei passaporti e mi è stato anche vietato di lasciare il Paese». Flávio Bolsonaro, senatore brasiliano sconfitto al ballottaggio presidenziale del 25 ottobre da Luiz Inácio Lula da Silva, ha denunciato in un video pubblicato su Instagram di aver ricevuto un provvedimento della Polizia Federale brasiliana, disposto dal giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes. Bolsonaro ha raccontato di essere stato raggiunto dagli agenti dopo una visita al padre Jair, l’ex presidente brasiliano agli arresti domiciliari. Secondo il senatore, il provvedimento sarebbe legato a una dichiarazione del fratello Eduardo Bolsonaro, che aveva ipotizzato una sua partenza dal Brasile in caso di sconfitta elettorale. «Non ho mai detto una cosa del genere. È un motivo per togliermi il passaporto? È questa la giustizia?», ha dichiarato, definendo la decisione «un chiaro tentativo di intimidirmi». Secondo la stampa brasiliana, il divieto di espatrio si inserisce in un’indagine per sospetto riciclaggio di denaro che coinvolge il senatore e l’avvocato Willer Tomaz. Le eventuali responsabilità sono ancora oggetto di accertamento. Bolsonaro ha annunciato che si opporrà al provvedimento. LEGGI ANCHE Brasile, Lula rieletto presidente. Bolsonaro chiede l’annullamento, Trump lo sostiene | GUARDA ANCHE Flávio Bolsonaro non accetta la sconfitta e chiede l’annullamento: “Questa è una porcata” | La Corte elettorale mette il sigillo sulla rimonta: il momento dell’annuncio della vittoria di Lula | Lula batte Bolsonaro e sfida Trump: “Il Brasile non è il cortile di casa di nessuno”
Video Reuters
04:54
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it










