Home Business In corsia senza laurea, la falsa dottoressa ha visitato oltre 160 pazienti....

In corsia senza laurea, la falsa dottoressa ha visitato oltre 160 pazienti. Condannata

0
2

Enrica Massone, 59 anni, di Torino, il falso medico che ha prestato servizio per diverse settimane all’ospedale Saint Charles di Bordighera, prese in cura anche un uomo colto da infarto, trasportato in codice rosso al punto di primo di intervento. Il particolare emerge dalle motivazioni della sentenza di condanna a 3 anni di carcere depositate nei giorni scorsi. Come risulta dal dispositivo, somministrò al paziente «plurimi esami e farmaci, nonché ne disponeva il ricovero presso altro presidio ospedaliero».

Cosa faceva in ospedale

La Massone ha prestato servizio all’ospedale di Bordighera, affidato in gestione alla società Gvm, dal 13 al 16 luglio e dal 7 al 13 agosto 2023 presso il reparto di medicina, assunta dalla società Curamedica. Il 12 agosto, dal 20 al 22 settembre e dal 27 al 28 settembre 2023 ha invece lavorato presso il punto di primo intervento, per effetto del contratto sottoscritto con la società Igea Salute. Nel corso del periodo di impiego la Massone si è occupata del giro visite, di aggiornare le cartelle cliniche e le terapie farmacologiche nel reparto di medicina, mentre al punto di primo intervento ha visitato e trattato, redigendo i relativi referti, oltre 160 pazienti. «Il fatto che la Massone si appoggiava alle diagnosi effettuate dal personale in sede di triage o chiedeva aiuto ad altri medici nei casi più difficili, non esclude l’offensività della condotta posta in essere dall’imputata» scrive il giudice, che aggiunge «per pura fortunata casualità non sono stati riscontrati, in conseguenza dell’operato della Massone, danni alla salute dei singoli pazienti».

Come è stata assunta

Come emerge dagli atti, la 59enne torinese è riuscita ad ottenere l’assunzione dopo aver risposto ad un annuncio sulla piattaforma web indeed, dichiarando di essere iscritta all’albo dei medici, di essersi laureata presso l’Università degli Studi di Milano – Bicocca in Medicina e Chirurgia nel 1991 e di aver conseguito la laurea specialistica in Medicina interna nel 1997. Tutte falsità, emerse dopo un controllo disposto a seguito delle difficoltà incontrate dalla Massone nell’esercizio della professione medica. Per quanto concerne l’incapacità di intendere e volere, viene esclusa dal giudice. «Si è trattato di condotte pianificate e protrattesi nel tempo, che presuppongono capacità organizzative e progettuali incompatibili con un grave deficit delle funzioni cognitive». Decisive, a riguardo, le risultanze del colloquio peritale. La Massone, infatti, ha spiegato di aver immaginato, in un primo momento, «non sarà più difficile che stare in una casa di riposo», ma di essersi poi resa conto della situazione («avrei dovuto tirarmi indietro, sapevo di non avere le competenze per poterlo fare; proviamo e vediamo») e di aver pensato «rischia di morire qualcuno».

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it