Home Business “Vivere a lungo, vivere meglio”: esperti e politica a confronto per ripensare...

“Vivere a lungo, vivere meglio”: esperti e politica a confronto per ripensare il welfare

0
2

«Vivere a lungo, vivere meglio», si intitola l’evento organizzato oggi da La Stampa e Regione alla Nuvola Lavazza (9,30-14): oltre i discorsi di circostanza. Perché la longevità spesso non coincide con la qualità della vita. E arriva il momento in cui nemmeno la diagnostica e i farmaci, persino la chirurgia, riescono ad arginare il naturale declino dell’organismo, fisico e mentale. La vecchiaia, insomma, che purtroppo fa il paio con la non autosufficienza: più o meno accelerata, ma inevitabile. La vecchiaia che oggi si cerca di mistificare, anche a livello lessicale, parlando di anziani e “grandi anziani”. Nulla di irrispettoso nel termine originale, anzi. Irrispettoso è non farsi carico dei problemi che la vecchiaia comporta, ormai conclamati in una società dove il metro è il tempo: quello della velocità e della produttività, sempre meno quello per l’ascolto, l’assistenza, talora la cura.

L’appuntamento odierno vuole inquadrare quello che c’è e riflettere su quello che dovrebbe esserci: un’assistenza domiciliare adeguata per permettere ai non autosufficienti di restare nella loro casa il più a lungo possibile; la disponibilità di posti e la qualità degli standard nelle Rsa, per rendere comunque dignitosi e umani gli ultimi anni di vita, tanti o pochi, quando la permanenza a domicilio diventa impossibile nonostante la volontà degli interessati e l’affetto delle famiglie.

Tra il dire e il fare ci sono un sacco di cose: la carenza di posti in convenzione nelle Rsa, un’assistenza domiciliare sovente limitata, procedure ridondanti e farraginose, criteri indecifrabili, liste di attesa, il venir meno di una rete sociale. E famiglie, sempre più ridotte e sotto pressione, che non ce la fanno a prendersi cura di chi amano.

L’evento di oggi non ha la pretesa di risolvere il problema ma vuole gettare le basi per superarlo, dando la parola a quanti sono coinvolti. In primis i cittadini e le associazioni, ai quali il nostro giornale dà voce da mesi nell’ambito di un’inchiesta mai interrotta, stante i riscontri che continua a ricevere.

Il programma degli interventi

In apertura i saluti istituzionali: Regione e Comune. A seguire, sessioni tematiche moderate dai giornalisti de La Stampa. L’analisi del fenomeno: Alessandra Ghisleri, direttrice Euromedia Research ed editorialista La Stampa, Cristina Freguja, direttrice Dipartimento per le statistiche sociali e demografiche dell’Istat, Leonardo Palombi, direttore scientifico Fondazione Età Grande Ets. I gestori delle Rsa: Michele Colaci, presidente Confapi Sanità Piemonte, Paolo Spolaore, co-presidente Commissione Sanità Piemonte, Dimitri Buzio, presidente Legacoop Piemonte, Enrico Pesce, presidente Confcooperative Federsolidarietà Piemonte. I sindacati: Giorgio Airaudo, Luca Caretti e Chiara Maffè, segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Piemonte.

Il mondo della solidarietà: Andrea Gavosto, consigliere delegato di Specchio dei tempi, dialogherà con Carmine Arice, padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza, e Maria Grazia Breda, presidente Fondazione promozione sociale Ets. I medici: Giordano Fausto Pili, geriatra del Mauriziano e Fabio De Iaco, direttore Medicina emergenza urgenza del Maria Vittoria. Marina Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, interverrà sul ruolo della politica nazionale. Antonio Decaro, presidente Regione Puglia, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e Roberto Pella, vicepresidente Anci, analizzeranno il fenomeno nell’ottica degli enti locali. Mario Nava, direttore generale Dg Empl–Commissione Europea, interverrà sul ruolo della politica in Europa. Monsignor Vincenzo Paglia, presidente Fondazione Età Grande Ets, interverrà sul rapporto tra la famiglia e lo Stato.

Le conclusioni con Alberto Cirio, presidente della Regione, Antonio Di Rosa, direttore La Stampa, Mariella Enoc, coordinatrice Silver Economy Confindustria Piemonte. Angolature diverse, alternate alle video testimonianze delle associazioni come dei caregiver. Ci sarà spazio per qualche nota di leggerezza con Bruno Gambarotta, scrittore e firma de La Stampa.

Una realtà, diversi aspetti, un comune denominatore. Tutti sono consapevoli che il meccanismo attuale non regge più. Non a caso, Alberto Cirio interpreta la giornata odierna come la prima tappa per disegnare una riforma del Welfare rispondente alle nuove esigenze di una popolazione sempre più anziana. C’è soltanto una cosa peggiore del vedere un genitore invecchiare, e declinare: non potergli garantire tutta l’assistenza di cui necessita, e di cui avrebbe diritto, nel tempo che gli resta. Purtroppo, oggi per molti questo diritto non è garantito.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it