
Le indagini sull’attentato avvenuto durante il Gay Pride di Berlino si concentrano su un giovane di 21 anni, identificato dalle autorità come Abdul B., cittadino tedesco di origini libanesi. Il suo nome è stato diffuso dalla polizia, che lo considera il principale sospettato dell’attacco costato la vita a una donna e che ha provocato il ferimento di altre 16 persone.
Secondo gli investigatori, il giovane era già noto alle forze dell’ordine. Avrebbe alle spalle precedenti per aggressione e ricatto e sarebbe stato scarcerato nel maggio scorso, dopo un periodo trascorso in un istituto penale minorile. Le autorità ritengono inoltre che frequentasse ambienti riconducibili all’estremismo islamista presenti nella capitale tedesca.
Nella notte dell’attacco gli agenti hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione in cui il ventunenne avrebbe vissuto con la madre e i fratelli, nel quartiere di Schöneberg. L’operazione, però, non ha portato al suo arresto: l’appartamento è stato trovato vuoto e da allora dell’uomo non si hanno notizie.
Alcuni vicini hanno riferito agli investigatori che il giovane, da tempo, avrebbe manifestato l’intenzione di compiere un attentato e più volte avrebbe espresso rancore nei confronti della Germania e della propria condizione personale. Si tratta di testimonianze che gli inquirenti stanno verificando nell’ambito dell’indagine.
Restano ancora da chiarire la dinamica dell’attacco e l’eventuale coinvolgimento di altre persone. Gli investigatori non escludono infatti che il sospettato possa aver avuto complici. Secondo una prima ricostruzione, dopo che il furgone ha investito la folla, uno o più individui potrebbero essere fuggiti dal veicolo e alcune delle persone ferite sarebbero state colpite anche con armi da taglio.
Le ricerche proseguono senza sosta. La polizia ha diffuso l’identikit del ricercato e ha invitato chiunque disponga di informazioni utili a contattare immediatamente le autorità. Per le operazioni di ricerca sono stati impiegati anche droni, un elicottero e telecamere termiche per perlustrare il vasto parco del Tiergarten e le aree circostanti, mentre il luogo dell’attentato resta sotto sequestro per consentire gli accertamenti della scientifica.
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