Accordo Iran-Usa, non ci sono vincitori ma c’è un perdente

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con Giordano Stabile

Con Giordano Stabile, capo della redazione Esteri de La Stampa, e Fabiana Magrì, del settore Esteri, firma che da anni segue il Medio Oriente. Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran non è un vero e proprio accordo, ma la promessa di passare i prossimi sessanta giorni a negoziare invece che a farsi la guerra. I temi sono tanti, forse troppi. In cima ai pensieri dell’America c’è la riapertura dello Stretto di Hormuz, così da favorire il ritorno degli scambi globali di petrolio e gas; per l’Iran è fondamentale riappropriarsi degli asset congelati. In mezzo ci sono il nodo complicatissimo del nucleare e un fronte la cui tregua sembra già fragilissima: il Libano, dove Israele fino a domenica ha continuato ad attaccare Hezbollah. Il mondo a pezzi è un podcast de La Stampa. Curato e condotto da Nicolas Lozito. La sigla musicale è di Maarten Schellekens. Per domande o consigli: nicolas.lozito@lastampa.it

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