Alex Schwazer da record. A 41 anni, l’ex olimpionico azzurro ha vinto la maratona di marcia (42,195 km) chiudendo la gara internazionale valida per i campionati tedeschi in 3h01’55”, stabilendo il primato italiano sulla distanza.
«La forma è ottima e abbiamo deciso di preparare la gara più lunga: sono state cinque settimane molto impegnative, ma i sacrifici sono stati ampiamente ripagati». Alex Schwazer non nasconde la soddisfazione per il risultato ottenuto in Germania: 3h01’55” nella maratona di marcia, che è record italiano sulla distanza, lo riporta di nuovo tra i big della disciplina.
«Sono venuto qui per fare un’ottima prestazione – sottolinea l’atleta 41enne – c’era anche un forte vento che ha condizionato la gara. Speravo di fare 2h58′ e il tempo che ho fatto equivale a questo in condizioni ideali. Naturalmente sono soddisfatto». In estate ci sono gli europei di atletica a Birmingham: «Non dipende certo da me – dice Schwazer – io non sono un professionista, ho un lavoro, una famiglia e l’ultima gara vera che ho preparato nello specifico era quella che speravo di fare alle Olimpiadi di Parigi. Non è facile, bisogna capire tante cose. Ora ho gareggiato qui, mi prendo una pausa e poi vedremo».
Kelsterbachn (Germania): vittoria e record italiano per Schwazer nella maratona di marcia
Il suo è un risultato notevole sulla distanza dei 42,195 chilometri, introdotta quest’anno nel programma internazionale: il terzo tempo stagionale al mondo, dietro a quelli realizzati dai giapponesi Motofumi Suwa (2h58:21) e Hiroto Jusho (2h59:31) il 15 marzo a Nomi, diventando leader per il momento in Europa, davanti al 3h03:45 ottenuto dall’ungherese Bence Venyercsan a Dudince. Il 41enne tesserato per l’Atletica San Biagio, campione olimpico della 50 km ai Giochi di Pechino 2008, coglie anche la migliore prestazione nazionale superando il 3h03:55 di Andrea Agrusti nello scorso 25 ottobre a Zittau, mentre il record italiano sarà ufficialmente riconosciuto a fine stagione.
Rientrato alle competizioni nel 2024 dopo otto anni di assenza per squalifica, all’inizio di marzo Schwazer aveva partecipato alla rassegna tricolore della mezza maratona di marcia ad Alessandria dove era stato però fermato dai giudici con quattro cartellini rossi. Nella prova disputata in Germania, alle porte di Francoforte, da sottolineare la condotta di gara con un “negative split” dopo il passaggio di 1h32:39 ai 21,097 chilometri, mettendo a segno una seconda parte ampiamente più veloce della prima in una mattinata ventosa, senza avversari a impensierirlo, con il secondo posto dello slovacco Michal Duda in 3h27:14.
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Per stabilire i primati internazionali, gli standard fissati sono di 2h56:30 per il record mondiale e 3h00:00 per il record europeo considerando i risultati a partire da quest’anno, mentre l’anno scorso il giapponese Hayato Katsuki aveva marciato in 2h55:28. Nei recenti Mondiali a squadre di Brasilia, in condizioni meteo non ideali per il caldo, è stato proprio Katsuki a vincere in 3h04:58 con l’azzurro Massimo Stano quinto in 3h07:38.
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