Arrestato in Italia João Guilherme Correa, il leader neonazista brasiliano degli Hammerskin

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È stato arrestato la mattina di sabato 27 giugno dalla Digos di Milano, in collaborazione con la Direzione centrale della polizia di prevenzione, João Guilherme Correa, brasiliano, esponente di punta del network neonazista Hammerskin Nation. Era ricercato da un anno e mezzo, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari il 25 marzo dello scorso anno. Secondo fonti consultate da La Stampa, era arrivato in Italia nell’estate del 2025. Subito dopo l’arresto è stato trasferito nella Questura di Milano per l’identificazione e i primi accertamenti. A breve inizierà la procedura per l’estrazione verso il Brasile.

Poco prima della fuga verso l’Italia Correa era stato condannato a 35 anni di reclusione in via definitiva per un duplice omicidio avvenuto nel 2009 a Curitiba. Insieme ad altri esponenti di Hammerskin uccise un coppia di un’organizzazione avversaria in un agguato, con colpi di arma da fuoco. Dal 2022 era inoltre indagato con l’accusa di essere il leader di una organizzazione sovversiva finalizzata all’odio razziale. Dallo scorso ottobre era stato emesso dall’Interpol un avviso “red notice”, dove veniva classificato come “pericoloso, violento e a rischio di fuga”.

Il terrorista neonazista è stato individuato dagli investigatori in una fattoria della provincia di Pavia, verso il confine con Alessandria, utilizzata come Country club. Era arrivato qui da Biella, dove qualche mese fa aveva preso in affitto un appartamento. Al momento dell’arresto Correa ha mostrato un documento falso, non brasiliano.

L’ultimo arresto era avvenuto nel novembre 2022, quando la polizia brasiliana fece irruzione durante un riunione di vertice degli Hammerskin, nel sud del Brasile. Durante la perquisizione vennero ritrovati materiali di propaganda razzista, croci uncinate e pubblicazioni naziste. Hammerskin è un’organizzazione internazionale nata dai gruppi suprematisti bianchi statunitensi, presente con diverse reti anche in Italia. A livello internazionale sono legati con Combat18, gruppo eversivo classificato come terrorista in Gran Bretagna ed in altri paesi dell’Unione. In Brasile sono attivi da diversi anni e João Guilherme Correa da diverso tempo era stato indicato come leader dell’organizzazione. La lunga fuga in Italia potrebbe essere stata agevolata dalla stessa rete internazionale, che ha leader e punti di riferimento storici nel nostro paese, soprattutto nel nord Italia. Ogni anno, nel mese di settembre, viene organizzato un concerto che riunisce diverse band spiccatamente neonaziste, dedicato a Ian Stuart Robinson, figura storica del movimento skinheads mondiale. Negli anni passati l’evento si è tenuto tra il Veneto e la Lombardia, con la partecipazione di gruppi provenienti da tutta Europa. Una rete solida su cui João Guilherme Correa poteva contare.

In una nota il deputato di Avs Angelo Bonelli ha ringraziato il capo della polizia Vittorio Pisani per l’arresto: “Si tratta di un risultato importante nella lotta contro il neonazismo internazionale e contro chi alimenta odio, razzismo e violenza. Le organizzazioni neonaziste rappresentano una minaccia per la democrazia e devono essere contrastate con la massima determinazione e attraverso una sempre più stretta cooperazione internazionale”, ha dichiarato il co-portavoce di Europa Verde.

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