Nel corso dell’incontro previsto per martedì pomeriggio, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, un Donald Trump indebolito dai cattivi sondaggi, e da due guerre che non riesce a chiudere, chiederà al leader ucraino Volodymyr Zelensky di raggiungere un cessate il fuoco con la Russia nel settore energetico. Lo riportano diverse fonti informate. Ieri Trump ha affermato che il mondo sta soffrendo a causa di una carenza energetica che, a suo dire, e’ aggravata dalla guerra in Ucraina. «Purtroppo la Russia ha perso il controllo della sua industria del gasolio a causa della guerra con l’Ucraina», ha scritto Trump in un post su Truth. «Un gran numero delle loro raffinerie di gasolio sono state distrutte e sono, almeno temporaneamente, fuori servizio. Questa guerra ridicola e infinita con l’Ucraina deve finire», ha aggiunto. «Il settore energetico ucraino, le infrastrutture critiche e le nostre esportazioni alimentari non devono piu’ essere bersaglio della Russia, e questo portera’ a misure di de-escalation analoghe da parte nostra», ha risposto Zelensky.
il retroscena
Trump all’Onu in mezzo alla tempesta perfetta. Summit con Zelensky e i leader del Golfo
Per quanto riguarda l’Iran, si prevede che nel discorso ripeterà che la guerra è necessaria per evitare che Teheran sviluppi l’arma atomica, un messaggio che finora non è servito a convincere gli americani sempre più preoccupati, a poco più di un mese dalle elezioni di midterm, per le conseguenze economiche del conflitto, a partire dall’impennata del prezzo della benzina e poi, a cascata, di tutti gli altri. Sicuramente Trump rivendicherà come un successo l’accordo di sicurezza per la Groenlandia che firmerà con la Danimarca in questi giorni all’Onu, un accordo che secondo molti segna una vittoria dei danesi perché, con alcuni ritocchi al patto di Difesa che da oltre 70 anni assicura la presenza anche massiccia dei militari degli Usa, mette fine all’aggressiva campagna lanciata da Trump per ottenere il totale controllo della Groenlandia, una campagna di minacce che ha creato momenti di tensione senza precedenti in seno all’Alleanza della Nato
Guterres: invasione russa in Ucraina ha trascinato paese sovrano in guerra brutale
NEW YORK. “In Ucraina, l’invasione su vasta scala da parte della Russia ha trascinato un paese sovrano in una guerra brutale, in palese violazione della Carta delle Nazioni Unite. I civili continuano a perdere la vita anche lontano dal fronte. Soprattutto in Ucraina, ma più di recente anche in alcune aree della Russia, abitazioni, infrastrutture energetiche, idriche e sistemi di trasporto sono stati ripetutamente presi di mira, mettendo a rischio le catene di approvvigionamento alimentare ed energetico a livello globale”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nel suo discorso in Assemblea Generale.
Guterres apre l’Assemblea Onu: sfruttare la settimana per una de-escalation Medio Oriente. Stop a combattimenti, ripristinare libertà di navigazione
NEW YORK. “In tutto il Medio Oriente, i conflitti si stanno moltiplicando a catena. Faccio appello ai leader presenti in quest’aula affinché sfruttino al meglio questa settimana di alto livello per favorire la de-escalation e il dialogo. Lanciamo insieme un messaggio chiaro: i combattimenti devono cessare, gli aiuti umanitari devono poter fluire, e i diritti e le libertà di navigazione devono essere pienamente ripristinati, in conformità con il diritto internazionale”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo i lavori dell’81esima Assemblea Generale al Palazzo di Vetro nell’ultimo discorso del suo mandato.
Scorta americana al ministro iraniano Araghchi a New York
NEW YORK. Gli Stati Uniti garantiranno una scorta di sicurezza al ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, durante la sua visita a New York per l’81esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. In una lettera inviata alla missione permanente dell’Iran all’Onu – e resa nota da Axios – il Servizio di sicurezza diplomatica del dipartimento di Stato ha comunicato di aver completato “un’analisi approfondita della minaccia” nei confronti del ministro iraniano. “Dopo aver esaminato le informazioni disponibili relative all’imminente visita, il Servizio di sicurezza diplomatica fornira’ un dispositivo di protezione”, si legge nel documento, datato 18 settembre. Washington ha inoltre chiesto a Teheran di fornire un itinerario aggiornato e il calendario degli appuntamenti di Araghchi.
Rubio: aperti a colloqui con l’Iran a Ny ma finora nessun incontro previsto
NEW YORK. Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha dichiarato oggi in una intervista alla Nbc che gli Stati Uniti sono aperti a colloqui con gli iraniani a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, ma che al momento non è previsto alcun incontro.
Solo un 29% degli americani adulti approva la politica estera di Donald Trump
Washington. Solo un 29% degli americani adulti approva la politica estera di Donald Trump, e un ancora più basso 26% la sua gestione della guerra all’Iran. Sono questi i nuovi numeri della popolarità ai minimi con cui Donald Trump oggi arriva all’Onu per il discorso di apertura della sessione dell’Assemblea Generale, secondo un nuovo sondaggio commissionato dalla Cnn a Ssrs. Il sondaggio è destinato ad allarmare ulteriormente i repubblicani in vista del voto di novembre, dal momento che registra crepe nel sostegno da parte degli elettori Gop alla politica estera del presidente. Se lo scorso marzo il 73% degli elettori repubblicani approvava il modo in cui Trump gestiva i dossier di politica estera, ora la percentuale è scesa al 60% in generale. Ed ancora più in basso se si guarda solo alla guerra con l’Iran, in particolare tra gli elettori repubblicani sotto i 45 anni, il 53% dei quali disapprova il conflitto, e quelli che non si identificano con le parole d’ordine dei Maga, il 54% dei quali anche boccia la guerra di Trump. In generale, il poll della Cnn registra una stragrande maggioranza degli elettori, i tre quarti, convinti che Trump non abbia un piano preciso per la situazione in Iran, con un 78% che crede che non stia facendo abbastanza per mettere fine alla guerra, e alle sue pesanti conseguenze economiche sul fronte interno americano. E sette americani su 10 pensano che sarà una guerra a lungo termine. Una guerra che danneggia gli interessi dell’America, per il 70%, e che non valeva la pena fare, per il 76%, considerate le perdite di militari americani e il peso finanziario per il governo americano.
Iniziato l’incontro a New York tra il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ed il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi
NEW YORK. E’ iniziato – a quanto si apprende – l’incontro a New York tra il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ed il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi. Il titolare della Farnesina, che si trova negli Usa per partecipare ai lavori dell’Assemblea Generale dell’Onu, nelle prossime ore vedrà anche il collega indiano ed il presidente della Repubblica Dominicana oltre a co-presiedere con la Germania e la Svizzera una riunione informale sul Sahel
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it






