Bambini morti in piscina, ora la stretta sulla sicurezza: la Camera approva le nuove norme

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Via libera dell’Aula della Camera all’emendamento al decreto Sport che rafforza la sicurezza nelle piscine, dopo la sequenza di tragedie delle ultime settimane.

La norma, approvata con sostegno bipartisan e 244 voti favorevoli, introduce una stretta su impianti pubblici, privati aperti al pubblico e a uso collettivo: i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione – dai bocchettoni alle griglie di fondo – dovranno garantire standard tali da impedire l’effetto ventosa. In caso di mancato adeguamento scatterà la chiusura immediata dell’impianto fino alla messa a norma.

Con l’emendamento si istituisce inoltre un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 destinato all’adeguamento delle piscine pubbliche. Tra le novità anche l’obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni.

«Ringrazio il Parlamento che in questi minuti sta approvando una norma che riguarda le piscine pubbliche o aperte al pubblico, che proibisce di avere bocchettoni che creano vortici e risucchiano, come purtroppo e’ accaduto in questi ultimi giorni togliendo la vita a troppi bimbi e a troppe bimbe. Sarà operativa dal primo agosto». Lo ha annunciato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando a margine del convegno promosso da Confcommercio e SIB.


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