La scrittrice Zadie Smith è protagonista della seconda prova di maturità al Linguistico. Ma chi è questa scrittrice britannica? Nata nel 1975 a Londra, rappresenta una delle voci più autorevoli e lucide della sua generazione. Nata da madre giamaicana e padre inglese, la scrittrice ha saputo traslare la propria eredità biografica nel baricentro di una produzione artistica che approfondisce l’identità, il multiculturalismo e anche le nevrosi della modernità. Il suo stile, spesso definito dalla critica al «realismo isterico» per la densità delle trame e la vivacità dei dialoghi, sa unire secondo gli esperti acutezza sociologica e ironia tagliente. Una critica alla società contemporanea.
Il debutto fulminante avviene nel 2000 con Denti bianchi (White Teeth), romanzo scritto quando l’autrice era ancora studentessa all’Università di Cambridge. L’opera è un affresco corale della Londra post-coloniale, narrato attraverso le vicende incrociate di tre famiglie di diversa origine etnica. Il testo è diventato immediatamente un classico: il motivo del suo successo risiede nella capacità di raccontare l’immigrazione e lo scontro generazionale senza retorica, mostrando come la storia e i traumi del passato dei padri continuino a riflettersi, in modo inevitabile e grottesco, sul destino dei figli.
Ma venendo in particolare alla prova di maturità, ai candidati è stato proposto un estratto del libro «Della Bellezza», On Beauty. Nel 2005 con questo lavoro, Smith consolida la sua fama internazionale, vincendo l’Orange Prize. Il romanzo, ispirato a Casa Howard di E.M. Forster, si sposta nel microcosmo accademico del New England per mettere in scena la rivalità tra due famiglie ideologicamente opposte. Nel romanzo si intrecciano le vicende di due famiglie, i Belsey e i Kipps, raccontante attraverso lo snodo di questioni legate alla vita accademica, ai rapporti familiari, alle differenze culturali, con un leit motif dlegato sempre al concetto di bellezza. I personaggi si muovono in un mondo fatto di incomprensioni e cambiamenti, con un occhio attento e critico alle luci e ombre del vivere insieme.
Il ministero per questa Maturità ha scelto un brano tratto da On Beauty (Della bellezza), dall’altra un testo dedicato agli organismi geneticamente modificati, tema che continua a suscitare dibattiti nel mondo della ricerca, dell’agricoltura e della politica.
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