Il Como vince di nuovo, superando di misura il Venezia (1-0), ma al centro ci sono le polemiche su due rigori: il primo concesso al Venezia dall’arbitra Ferrieri Caputi e poi tolto dopo richiamo al monitor, il secondo invece assegnato al Como e poi segnato da Da Cunha. Sul primo episodio, l’arbitra ha cambiato la sua decisione: «Il numero 6 del Como non ha commesso alcun fallo», ha detto rientrata in campo. Un errore per il designatore Orsato, presente in tribuna e visto decisamente contrariato. E a fine partita sono volate frasi sessiste alla direttrice di gara.
Fabregas in conferenza stampa ha detto: «A me è sembrato un tocco di mano netto, infatti mi sono girato verso la panchina e ho urlato ‘rigore’. Dopo mi hanno spiegato che Milla non muove il braccio, ma lo prova a mettere fuori. Questa è l’interpretazione che hanno dato a me, lo rivedrò».
«Il rigore? L’arbitro aveva deciso bene, non ho capito cosa sia successo dopo. Già è difficile per le realtà come noi a confronto chi ha obiettivi diversi. Il regolamento così piace, ma se il rigore è stato fischiato non capisco l’intervento del Var». Così l’allenatore del Venezia Davide Nicola commenta il rigore prima assegnato e poi tolto alla sua squadra contro il Como. «Veniamo da quattro partite in cui abbiamo dimostrato di essere competitivi, dimostrando idee e organizzazione. Alla terza gara in una settimana stavamo seguendo lo spartito tattico un episodio così cambia, poi magari il Como la vince uguale ma io devo tutelare i miei ragazzi. Dobbiamo credere in quello che facciamo, senza abbatterci mai e gli altri devono fare quello che gli compete – ha aggiunto –. Lotteremo fino alla fine per cercare di mantenere la categoria, per questo dobbiamo lavorare di più per migliorare alcune cose. A noi il compito di portare i giocatori al massimo», ha concluso.
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it






