Avevano abbassato i rendimenti pagati ai piccoli risparmiatori. Ora i conti deposito anticipano un possibile rialzo dei tassi da parte dalla Banca centrale europea (Bce) e ricominciano ad alzare il livello di interessi proposti. Le offerte migliori si muovono intorno al 3,5 – 4% annuo lordo. Per fare un confronto il Btp a dieci anni oggi remunera intoro al 3,7% annuo lordo.
Non tutti gli istituti si sono mossi in questa direzione. C’è chi si sta muovendo prima, anche per poter guadagnare nuova clientela, e chi invece aspetta di capire cosa accadrà davvero. Inoltre, molte banche propongono le condizioni migliorate soltanto a chi diventa nuovo cliente.
Per fare qualche esempio, più di recente ad elevare i tassi è stata Tyche Bank, che a inizio aprile ha annunciato un aggiornamento in rialzo dei tassi di interesse del suo conto deposito ContoTe per i vincoli di nuova apertura, in particolare per le durate a partire da 24 mesi (2,90%). Adesso la banca propone fino al 3,50% annuo lordo e l’imposta è a carico della banca. A fine marzo IBL Banca ha alzato i tassi sulle principali scadenze dei suoi depositi. Adesso il rendimento supera il 3% nel caso delle scadenze a 24 mesi con cedola trimestrale o a scadenza. Si arriva al 3,50% per i depositi con cedola trimestrale vincolati a 48 mesi.
Intanto nel mercato dei conti deposito si fanno avanti anche i nuovi operatori fintech. Scalable Capital ha di recente lanciato il conto deposito non vincolato con interessi al 2,50%, senza limiti di importo, per tutti i clienti. Gli interessi sono accreditati mensilmente, non è previsto alcun deposito minimo con prelievo disponibile ogni giorno.
Il prodotto: vantaggi, vincoli e rischi
Ma cosa sono esattamente i conti deposito? Si tratta di strumenti semplici: conti bancari su cui vincolare o lasciare libera una somma di denaro in cambio di un rendimento. A differenza di altri investimenti, non prevedono oscillazioni di prezzo e sono coperti dal Fondo interbancario fino a 100mila euro per depositante. Possono essere “liberi”, con possibilità di svincolo immediato, oppure “vincolati”, che offrono tassi più alti a fronte di un periodo di blocco delle somme. Chi decide di svincolare prima le somme depositate perde gli interessi extra maturati. E rispetto alla tassazione agevolata al 12,5% dei Btp, la remunerazione lorda è tassata al 26%.
L’opinione degli analisti
«Le banche stanno anticipando il possibile cambio di rotta nelle politiche monetarie della Banca centrale europea e l’eventualità che questa possa aumentare gli indici nei prossimi mesi – spiega Andrea Polo, Chief Communication Officer di Facile.it -. Lo si vede anche nei rendimenti dei conti deposito che, dopo mesi di calo, sono tornati a salire. Oggi i migliori prodotti propongono tassi lordi che arrivano al 3,5% annuo e sono tornate sul mercato promozioni temporanee che, per conti vincolati a medio termine (12-24 mesi), arrivano a toccare il 4%. Un aumento significativo se si considera che, solo pochi mesi fa, prima dello scoppio del conflitto in Iran, le migliori proposte difficilmente raggiungevano il 3%. In uno scenario macroeconomico incerto come quello attuale, il conto deposito si conferma quindi un ottimo strumento per proteggere e mettere a frutto i propri risparmi».
Il segnale è chiaro: il risparmio torna al centro delle strategie degli istituti, mentre i correntisti, dopo anni di tassi bassissimi, ritrovano un minimo di remunerazione sulla liquidità. In un contesto ancora incerto, il conto deposito si conferma così uno strumento difensivo, semplice e prevedibile, capace di garantire rendimento senza esporsi alle turbolenze dei mercati finanziari.
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