
Una finale destinata a far discutere, non per la bellezza dei colpi all’interno del match di Coppa Italia femminile di beach volley a Montesilvano (Abruzzo), ma per un episodio avvenuto nel corso della partita. Durante il secondo set della sfida tra Chiara They e Sara Breidenbach, contro Federica Frasca-Alice Gradini (poi vincitrici del titolo), il tecnico brasiliano James Martins è stato protagonista di un acceso confronto con le proprie atlete una volta chiamato un time-out. Le immagini, trasmesse in diretta televisiva su Rai Sport, hanno portato la Federazione Italiana Pallavolo ad aprire un’indagine per ricostruire quanto accaduto.
Durante la pausa di gioco, con la coppia They-Breidenbach in difficoltà e sotto pressione, Martins si è infatti avvicinato alle proprie giocatrici per fornire indicazioni. Il confronto, però, ha assunto rapidamente toni molto accesi. Secondo quanto mostrato dalle immagini televisive, il tecnico ha preso prima per un braccio Breidenbach e poi They, con un atteggiamento fisico e verbale ritenuto da molti eccessivo, dando a entrambe un pizzocotto.
La reazione della seconda pallavolista è stata immediata. Sorpresa dal comportamento dell’allenatore, avrebbe risposto chiedendo di interrompere quel gesto: «La smetti? Basta!». Un momento di forte tensione durato pochi istanti, ma che ha fatto il giro del web e acceso il dibattito per un atteggiamento, quello dell’allenatore brasiliano — da sempre allenatore del mondo femminile e da 25 anni in Italia, a Milano — non accettato all’interno di un ambiente sportivo. Avvenuto nella gara dello scorso weekend, valida come sesta tappa del Campionato Italiano Assoluto e terza tappa Gold della stagione, che rappresentava uno degli appuntamenti più importanti dell’estate sulla sabbia.
Anche i microfoni presenti a bordo campo hanno raccolto le parole del tecnico, mentre si allontanava dalla zona della panchina: «Voglio vedere la palla a terra, non me ne frega un c…». Inevitabile così, nel primo pomeriggio di lunedì 3 agosto, l’intervento della Federazione italiana pallavolo, che ha espresso una netta condanna e annunciato l’avvio delle
verifiche attraverso gli organi competenti: «La Federazione Italiana Pallavolo esprime la ferma condanna per il comportamento dell’allenatore», si legge. Spiegando di essersi già attivata «affinché vengano ascoltati tutti i protagonisti coinvolti e siano svolti i doverosi accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti».
Una presa di posizione accompagnata dalle parole del presidente federale Giuseppe Manfredi: «Le immagini viste sono inaccettabili e rappresentano un comportamento che condanniamo con assoluta fermezza — ha dichiarato Manfredi — L’atteggiamento tenuto dal tecnico nei confronti delle proprie atlete va ben al di là di qualsiasi dinamica tecnica o sportiva e non può trovare alcuna giustificazione. Comportamenti di questo tipo non possono essere accettati in alcun modo».
Il presidente della Federazione ha poi richiamato il lavoro svolto sul fronte della tutela degli atleti attraverso le politiche di safeguarding: «Da anni la Federazione ha posto grande attenzione alle politiche di Safeguarding, affinché ogni atleta possa svolgere la propria attività in un ambiente sicuro». E ancora: «Chiunque partecipi, con qualsiasi funzione o titolo, all’attività federale è chiamato ad attenersi ai principi di tutela della persona e del rispetto reciproco, così da garantire la piena salvaguardia dei diritti dei tesserati — conclude — Questi valori sono imprescindibili per il nostro movimento». Ora saranno gli organi federali a valutare responsabilità e conseguenze sulla base delle procedure previste.
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