Covivio chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi di competenza del gruppo pari a 531 milioni di euro, 804 milioni considerando il 100% delle partecipazioni. Il dato è in linea con lo scorso anno (-0,4%), un confronto che risente dell’indennizzo incassato nel 2025 sull’immobile CB21 a La Défense e delle cessioni. A parità di portafoglio la crescita sale al 2,7%, dal 2,2% di fine giugno, grazie all’indicizzazione dei canoni, agli aumenti degli affitti e a un tasso di occupazione che si mantiene al 96,4%. Gli uffici registrano ricavi in aumento del 2,5% su base comparabile. A Parigi i nuovi contratti hanno raggiunto i mille euro al metro quadrato nell’edificio Beige e i 1.050 euro nel progetto Grands Boulevards. Nel centro di Milano il 76% degli spazi lasciati liberi in piazza San Fedele 4 è già stato riaffittato. L’immobile Louvre, nel cuore della capitale francese, sarà ristrutturato con l’obiettivo di portare il canone da 470 a 1.200 euro al metro quadrato.
Nel residenziale tedesco gli affitti crescono del 3,4%, con un’occupazione al 98,4% e aumenti intorno al 20% sulle nuove locazioni. Gli hotel segnano un +2% a parità di portafoglio e un +5,3% complessivo grazie alle acquisizioni a Milano e in Spagna. In Germania il gruppo ha affidato sei alberghi, tra cui il Westin Grand Berlin, a Radisson e Odyssey, con un risparmio atteso di 3 milioni l’anno, mentre a Parigi due edifici per uffici diventeranno hotel gestiti da Generator e dal gruppo InterContinental, per un investimento di 129 milioni.

La liquidità disponibile, pari a 1,9 miliardi, copre tutte le scadenze del debito fino a giugno 2029, e sono già state firmate cessioni per oltre 300 milioni. Il costo medio del debito è atteso intorno al 2,5% fino al 2029, con circa l’80% coperto fino al 2030. «In un contesto sempre più complesso, caratterizzato da tassi di interesse più elevati, incertezza politica e ridotta liquidità del mercato delle transazioni – scrive la società – Covivio continua a dimostrare la resilienza del proprio modello di business». Su queste basi il gruppo conferma per il 2026 una crescita di circa il 4% per azione del risultato netto ricorrente rispetto al 2025.
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