A Sevastopol, la principale città della Crimea, lunghe code si sono formate davanti ai distributori di carburante a causa della carenza di benzina, mentre le autorità locali hanno introdotto misure di razionamento. Secondo quanto riportato da fonti locali e confermato da Reuters, la scarsità di carburante è legata alle interruzioni delle forniture causate da una campagna di attacchi con droni ucraini contro le infrastrutture logistiche che riforniscono la penisola. Le autorità sostenute da Mosca hanno limitato l’acquisto a circa 20 litri per veicolo, mentre i flussi di carburante via terra e ferrovia risultano sempre più difficili a causa delle ripetute interruzioni lungo le rotte provenienti dai territori occupati dalla Russia.
Reuters
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