Del Vecchio, Francesco Milleri avvia una nuova causa verso gli eredi

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A quasi quattro anni dall’apertura del testamento di Leonardo Del Vecchio, il pacchetto di azioni EssilorLuxottica lasciato in eredità a Francesco Milleri non è ancora stato trasferito. E ora – nel pieno della contesa tra i figli del fondatore del colosso dell’occhialeria – il presidente di Delfin e amministratore delegato del colosso dell’ottica ha deciso di avviare una nuova causa civile, a Milano, che potrebbe arrivare in udienza il prossimo novembre. Lo rivela Milano Finanza, secondo cui Milleri ha citato in giudizio tre dei figli di Del Vecchio Luca, Clemente e Paola, sostenendo che siano decaduti dal beneficio d’inventario con cui avevano accettato l’eredità del padre. Se il tribunale gli desse ragione, cadrebbe lo scudo che fino a oggi ha limitato la loro responsabilità personale sui debiti del fondatore di Luxottica, tra cui rientrano i legati disposti nel testamento.

La causa per l’eredità

Al centro della contesa c’è un lascito da 2,15 milioni di azioni EssilorLuxottica. Milleri ne ha ricevute finora circa 400 mila, rinvenute sui conti personali di Del Vecchio, più una quota trasferita volontariamente da alcuni eredi con cui ha raggiunto un accordo separato – tra questi, con certezza Leonardo Maria Del Vecchio e con ogni probabilità la sorella Marisa.

Il resto resta bloccato. La nuova causa si aggiunge a un contenzioso già avviato nel 2023, quando Milleri aveva impugnato il piano di riparto redatto dal notaio Mario Notari contestando il carico fiscale – circa 56 milioni di euro – legato al trasferimento del pacchetto azionario. Ora l’oggetto del giudizio è il pacchetto stesso.

Gli effeti industriali dello stallo

Delfin, la holding lussemburghese che raccoglie il patrimonio familiare Del Vecchio, detiene il 32,4% di EssilorLuxottica e partecipazioni rilevanti in Mediobanca, Generali, Unicredit, Monte dei Paschi e Covivio, per un valore complessivo stimato intorno ai 40 miliardi di euro. L’incertezza sull’assetto societario ha appesantito per anni la governance della holding, già al centro di contenziosi paralleli tra i soci, portati avanti tra i tribunali di Milano e Lussemburgo.

Lo scenario potrebbe tuttavia cambiare nei prossimi mesi. Di recente, Leonardo Maria Del Vecchio ha raggiunto un accordo con i fratelli Luca e Paola per rilevare il loro 25% complessivo in Delfin, portando la propria quota dal 12,5% al 37,5%. L’operazione, da 10 miliardi di euro, sarà finanziata attraverso un prestito in pool da 11 miliardi concesso da UniCredit, Crédit Agricole e BNP Paribas. In quel contesto, secondo quanto circolato negli ambienti finanziari, potrebbe trovare spazio anche una sistemazione della quota di azioni EssilorLuxottica spettanti a Milleri per la parte riferibile a Luca e Paola. La sentenza sul primo contenzioso, quello relativo alla graduazione dei crediti nell’eredità, è attesa a breve.

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