Delitto di Daniela Florea, la testimone chiave: “Aveva cambiato casa perché lui la seguiva ovunque”

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«In questi giorni ci dovevamo vedere per un aperitivo o per il solito cappuccino al bar, dove andavamo sempre».

Abbiamo rimandato da inizio luglio e ora lei non c’è più

La voce di Gianina, 42 anni, è rotta dal pianto. Singhiozza, non riesce a realizzare cosa è accaduto alla sua amica, Daniela Florea, trovata morta lunedì nel suo appartamento di via Paisello. Non può accettarlo e ha l’atteggiamento di chi si sente in colpa per non essere riuscita a salvarla, anche se non ha alcuna responsabilità: «Lui era geloso, lei aveva cambiato casa proprio per questo. Chi mai poteva immaginare…».

Di origini romene come Daniela, Gianina abita al terzo piano del condominio dove la 35enne viveva con l’ex compagno, ora indagato per il suo omicidio. Erano vicine di casa e, poi, sono diventate amiche. Oggi, nell’alloggio al piano terra, le serrande verdi sono abbastate e in casa non c’è nessuno. Si sente solo un cagnolino abbaiare.

Che persona era Daniela?
«Un’amica stupenda, sempre sorridente. Anche se c’erano dei problemi, lei non li mostrava. Viveva per suo figlio».

In che rapporti era con l’ex compagno?
«Le cose non andavano bene tra loro: lui era molto geloso».

Per esempio?
«Una sera lei voleva fare un aperitivo. E allora le ho detto: “Andiamo, ti porto io in un posto”. Non siamo andate al solito bar ma in uno più distante. Lei, come faceva sempre, si era portata il figlio, lo adorava. L’ex ha iniziato a mandarle un messaggio dietro l’altro».

Cosa le scriveva?
«Le diceva: “Ma dove sei andata così lontano?”, “Il bambino non lo devi portare così lontano”. E poi le chiedeva: “Quando torni?”, “Quanto tempo stai ancora fuori”».

Lei come reagiva?
«Si agitava tanto. E poi doveva rispondere subito».

Perché?
«Se non rispondeva, lui la chiamava e si arrabbiava. Capitava che lei, soprattutto quando era a lavoro ed era impegnata a fare le pulizie in sala operatoria, non potesse rispondere e allora lui le mandava tantissimi messaggi. E poi lui la seguiva: a volte lo abbiamo visto appostato in un angolo del bar dove eravamo andate a fare aperitivo».

Era mai stato violento con lei?
«No, violento no, non mi ha mai detto che le avesse alzato le mani. Però la controllava».

Così lei aveva scelto di separarsi …
«Sì e di cambiare casa. Inizialmente a lui non l’aveva detto, gli aveva nascosto anche la ricerca del nuovo appartamento. Poi lui l’ha scoperto. E per il bambino lei aveva accettato che lui andasse a trovare il figlio, anche nella nuova casa. Nessuno poteva immaginare che facesse questa fine. Non ho parole…».

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