Dembélé fa il Pallone d’Oro, tripletta alla Norvegia e Francia prima nel girone: a Boston è 4-1

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FOXBOROUGH. Doveva essere lo scontro tra titani tanto atteso dall’inizio del Mondiale: Erling Haaland vs Kylian Mbappé. Una partita che avrebbe messo a confronto – l’uno contro l’altro – due delle stelle più splendenti del calcio globale. 

Tuttavia, l’allenatore norvegese Ståle Solbakken rovina la festa ai fan che già pregustavano il faccia a faccia, panchinando “Terminator” e schierando in campo le seconde linee. Al contrario, Didier Deschamps conferma gli undici vittoriosi delle prime due partite, con Mbappé rigorosamente titolare. 

La Francia è tra le favorite del torneo e non fa calcoli. Anche solo vedere la sua panchina con Barcolá, Cherki e Thuram lascia intendere il perché.  Sotto un cielo che non mantiene la minaccia dei tanti temuti fulmini (ed eventuale lunga pausa), mostrando, invece, un inaspettato sole proprio per il fischio d’inizio, gli spalti del Boston Stadium sono pieni, ma la delusione si può percepire per la scelta di Solbakken di preferire il turnover, facendo riposare anche altre stelle come Sorloth e Ødegaard. 

Difficile pensare che la scelta norvegese sia voluta per finire secondi nel girone, visto che agli ottavi la Landslaget potrebbe incontrare il Brasile di Carlo Ancelotti. La logica lascia pensare più a un riposo dei titolari per farli trovare freschi per i sedicesimi. 

Il match parte subito con una grande emozione, con Mbappé che colpisce una traversa alla prima azione francese, dopo neanche 60 secondi. Il campione del Real Madrid, con già 4 gol, punta dichiaratamente al titolo di capocannoniere del torneo, dopo una stagione deludente in Spagna. Nel frattempo, le seconde linee della Norvegia soffrono tremendamente la pressione dei Bleus. 

E ci vuole poco per vedere il vantaggio francese, con il Pallone d’oro Dembelé che riceve palla sulla destra da Mbappé e, dopo un dribbling, fulmina il portiere Selvik. Lo spartito è chiaro: la Francia è un rullo compressore che gioca e attacca, mentre la Norvegia prova a difendersi e ripartire. I francesi non fanno prigionieri, Mbappé appena ha la palla prova a tirare, mentre la squadra spinge come un forsennato. Ciononostante, chi sciupa un’occasione clamorosa, davanti alla porta, è Strand Larsen al 14’.

Non sarà l’unica.

Chi invece non spreca nulla è Dembelé, che si candida a rivincere il Pallone d’Oro, con un secondo gol su ripartenza francese. L’assist? Sempre di Mbappé.  I norvegesi non si disperano più di tanto e trovano subito dopo il 2-1 flash con Aasgaard, il 24enne dei Glasgow Rangers. È un gol che dà coraggio ai vichinghi, i quali cercano il pareggio con coraggio, ma ogni imperversata della squadra di Deschamps può essere letale, specie quando hai Dembelé in campo.

Di fatto, quest’ultimo riceve palla, dribbling in area, contro dribbling, goal: tripletta in nemmeno 35 minuti.  Semplicemente non c’è storia per la Norvegia di fronte le bocche di fuoco dei Bleus. Le seconde linee ci provano, ma è una partita che sembra più una sentenza. Solo il portiere Selvik evita un punteggio più ampio al 45’, togliendo la palla all’ultimo sia a Mbappé che Doué. 

Il secondo tempo riprende subito con un rigore per i norvegesi che potrebbe riaprire la partita, ma uno strepitoso Maignan strega un pessimo Strand Larsen che fa rimpiangere la mancanza in campo di Haaland. Il portiere del Milan anche al 70’ compirà una delle sue celebri parate 1 vs 1 contro Boob, confermando di essere sempre tra i top al mondo. Al contrario, Mbappé cerca in tutti i modi il suo quinto gol in questa campagna mondiale, ma senza riuscirci tra mira sbagliata e difensori norvegesi a fargli da muro. 

La girandola dei cambi toglie dal campo il “man of the match” Dembelé, mentre Solbakken non concede neanche un minuto ad Haaland e le altre stelle panchinate. Per vederle, toccherà attendere la settimana prossima. Il secondo tempo si chiude senza ulteriori emozioni, ma nella ripresa, quando mancava solo un minuto, il parigino Doué arrotonda ancora di più il risultato per Le Blues, segnando di testa il 4-1 finale.

Al di là dello scontro ricco di gol a Boston, il futuro del Mondiale vedrà ora la Francia, prima classificata nel girone I, giocare a New York il prossimo martedì contro una delle migliori terze provenienti dai gironi D, F o G. Al momento, secondo le proiezioni, lo scontro più probabile sarà con la Svezia, arrivata terza nel girone F con 4 punti, mentre la terza del girone D è il Paraguay.

Tuttavia, la certezza matematica arriverà solo alla fine di questo venerdì, con i risultati di Nuova Zelanda-Belgio ed Egitto-Iran, che determineranno il secondo e terzo posto del girone G. 

Agli ottavi, poi, i francesi potrebbero beccare la Germania e poi una tra Olanda e Marocco. Al contrario, è già sicuro il rivale della Norvegia, che affronterà a Dallas alle ore 18 italiane, sempre questo martedì, la Costa d’Avorio, arrivata seconda nel girone E dietro la Germania. Agli ottavi, tuttavia, potrebbe incontrare la Seleção e più avanti l’Inghilterra di Kane. 

Il tabellino

Norvegia (4-3-3): Selvik 5,5; Aursnes 5; Falchener 5 (20’ st Langås); Ostigard 5,5; Bjørkan 5,5 (1’ st Pedersen 6); Thorstvedt 5 (st 1’ Thorsby 6); Berg 6; Bobb 6,5 (39’ st Hauge sv); Aasgaard 7; Schjelderup 6,5 (39’ st Nusa sv); Larsen 4,5  

C.t.: Ståle Solbakken 5,5

Francia (4-2-3-1): Maignan 7,5; T. Hernández 5,5; Lacroix 6; Upamecano 6,5 (31’ st Konaté 6); Koundé 6,5 (41 st Gusto sv); Koné 6,5; Tchouaméni 7, Doué 7; Olise 6,5 (20’ st Barcolá 6); Dembelé 8,5 (20’ st Cherki 6), Mbappé 7 (41’ st Mateta sv)

C.t.: Didier Deschamps 7

Arbitro: Michael Oliver (Inghilterra) 6

Reti: pt 7’ Dembelé 20’ Dembelé 21’ Aasgaard 32’ Dembelé; st 49’ Doué

Ammoniti: Berg; Tchouaméni

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