Emergenza incendi: 100 ettari bruciati nel Parco del Gran Paradiso. Ancora allarme in Sardegna

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Almeno dieci diversi incendi hanno colpito la Sardegna nelle ultime ore. Ma roghi, alimentati da vento e caldo, si sono verificati anche in Sicilia e soprattutto in Piemonte.

Piemonte

Questa mattina è in miglioramento la situazione incendi in Piemonte: l’azione sinergica di vigili del fuoco e volontari AIB Piemonte ha permesso di circoscrivere i fronti di fiamma, riducendo la maggior parte di loro a punti di fumo isolati in fase di bonifica. La situazione nel Verbano-Cusio-Ossola, nel comune di Premosello, mostra un miglioramento rispetto ai giorni scorsi. Rimangono attivi punti di fumo e fronti di incendio radente nella zona della frazione di Colloro, all’interno del parco della Val Grande (gli sfollati hanno potuto dare rientro a casa), mentre il fronte Nord è stato bloccato e affidato al presidio di controllo dell’Ente Parco. Le condizioni di sicurezza hanno consentito il rientro nelle proprie abitazioni della maggior parte dei residenti evacuati. Le operazioni aeree e di terra nell’area sono condotte con tre Canadair e un elicottero Erickson S64. Sempre nel verbanese, in Val Vigezzo e a Bannio Anzino si registrano solo fumi isolati gestiti con squadre di terra elitrasportate in quota per le bonifiche, supportate dalla base logistica di Anzola. Nella provincia di Vercelli, nei territori di Cravagliana, Cervatto, Varallo (località La Res) e Boccioleto l’incendio è ridotto a fumate isolate. Infine, nella provincia di Torino, a Valprato Soana il fronte Ovest è spento. Sul versante Est rimangono punti di fumo residui trattati da personale elitrasportato a terra con il supporto di un elicottero regionale per il completamento della bonifica. Sarebbero almeno cento gli ettari bruciati nel Parco del Gran Paradiso.

Ma la situazione climatica e meteorologica che coinvolge l’intera Pianura Padana e che dura ormai da settimane, con temperature ben oltre la media stagionale e pochissime piogge, ha portato la Regione Piemonte a convocare per lunedì 13 il tavolo per l’emergenza idrica: «Sarà l’occasione per verificare la situazione causata dalla siccità, che è tra le cause degli incendi, e valutare eventuali misure da adottare, anche in accordo con il governo e con le altre Regioni coinvolte». Al tavolo regionale sono stati convocati i rappresentanti delle associazioni agricole, dei parchi e le aree protette, i consorzi idrici, l’ente risi, l’Anbi, la Città Metropolitana di Torino, le Prefetture e le Province del Piemonte, gli enti locali, gli enti di governo dell’Ambito territoriale e i gestori del Servizio idrico integrato e delle reti idriche.

Sardegna

Ore di duro lavoro per il dispositivo antincedio della Regione Sardegna con l’isola sotto doppia allerta rossa per condizioni meteo avverse per alte temperature e incendi. Per oggi è confermato il rischio per il pericolo di incendio “Alto” nella zona di Cagliari, secondo quanto risulta dal nuovo bollettino diramato dalla Protezione Civile regionale.

Gli uomini del Corpo Forestale e i Vigili del Fuoco hanno dovuto affrontare da ieri almeno una decina di vasti incendi che hanno reso necessario l’impiego di numerosi mezzi aerei della flotta regionale e i Canadair della flotta nazionale dei Vigili del fuoco. Dalle prime ore del mattino diversi elicotteri e un Canadair sono intervenuti a Narbolia e Mogoro (Or) per spegnere un incendio che minacciava una zona boschiva di gran pregio naturalistico. Fiamme anche a Escalaplano (Ca), a Cabras e Uras ancora in provincia di Oristano, nel Medio Campidano a San Gavino, Guspini e Gonnosfanadica, poi a Siliqua, nel Sulcis-Iglesiente e a Olbia, in località Paringano. Ci sono volute ore anche a Maracalagonis (Ca) per domare le fiamme che hanno coinvolto terreni, minacciando anche abitazioni e aziende agricole.

Proprio a Guspini si sta vivendo ancora la situazione più delicata: si stima al momento una superficie bruciata di 9 chilometri quadrati. Numerosi i disagi: a Olbia l’Anas ha chiuso per ore la Statale 125 “Orientale Sarda” e l’aeroporto “Costa Smeralda” è stato chiuso dalle 16 alle 19 e 8 voli in arrivo sono stati dirottati a Cagliari e Alghero, mentre quelli in partenza hanno subito forti ritardi. Oggi la situazione è migliorata, con alcuni ritardi, ma contenuti. In Provincia di Oristano è stata chiusa la Statale 131 “Carlo Felice” all’altezza di Terralba. Sono in corso operazioni di bonifica su tutti i fronti di fuoco. Intanto anche per domani la protezione civile ha decretato “alto” il pericolo di incendio su tutta l’Isola e resta alta l’attenzione per le alte temperature.

Sicilia

Porzioni intere di bosco sono andate in fumo nella zona di Montelepre, nel palermitano, in località Sagana. Le fiamme dopo oltre 24 ore non sono ancora completamente domate. A Roccapalumba un vasto incendio ha devastato circa trenta ettari di terreno tra le contrade Ina Casa, Timpi e Borgo Manganaro. Incendi anche a Castronovo di Sicilia in contrada Filici e nella zona di bivio Manganaro a Prizzi.

Puglia

Temporaneamente chiuso dalle 11,30 di oggi il tratto della A14 Bologna-Taranto compreso tra San Severo e Foggia in entrambe le direzioni: la causa è il fumo scaturito da un incendio di sterpaglie esterno alla sede autostradale, all’altezza del km 544.

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