Il caso, inutile dirlo, fa discutere. Motivo: ci sono le feste, c’è il giro di soldi, ci sono le escort e ci sono loro, i calciatori. La vicenda, battezzata ormai la Calciopoli delle escort, e ha al centro la coppia milanese titolari dell’azienda di Cinisello Balsamo (Milano), Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, vede coinvolti 70 calciatori di Serie A.
Ecco, alcuni di questi calciatori indicati negli atti dell’indagine della Procura di Milano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione potrebbero essere ascoltati come persone informate sui fatti nelle prossime settimane. Testimonianze che potrebbero essere utili in un contesto probatorio, per confermare o smentire circostanze emerse nelle attività investigative con al centro la società Ma.De. e i quattro indagati finiti ai domiciliari. L’ipotesi «è che i calciatori potrebbero essere stati “utilizzatori finali” ma, non avendone certezza, non è il caso di metterli nel calderone mediatico» spiega una fonte giudiziaria.
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Nessuno dei giocatori, nemmeno quelli il cui nome è stato inserito tra le parole chiave citate nel decreto per la ricerca di spunti investigativi nei device sequestrati, è indagato. Tra i protagonisti del campionato di serie A richiamati negli atti solo una piccola minoranza avrebbe consumato rapporti sessuali consenzienti con escort. Gli altri avrebbero partecipato a feste nei locali senza l’”extra” della prestazione sessuale. Le ragazze saranno senz’altro convocate, anche loro come testimoni, per delineare meglio il quadro che ha portato all’arresto di Deborah Ronchi, Emanuele Buttini, Alessio Salamone e Luz Fraga. I quattro arrestati saranno interrogati lunedì prossimo, 27 aprile, dalla gip Chiara Valori. In particolare, a partire dalla mattinata di lunedì la giudice ha fissato gli interrogatori di garanzia per Buttini e Ronchi, compagni nella vita e che sono ritenuti i “promotori e dominus” dell’organizzazione, e per Salamone e Amilton Fraga, definiti “partecipi” e che avrebbero avuto il compito di gestire le ragazze e gli incontri con gli atleti. Sono tutti e quattro agli arresti domiciliari da due giorni. I quattro saranno interrogati dalle 9,30 e per l’occasione, il corridoio al settimo piano del Palazzo di Giustizia sarà chiuso ai media.
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