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Fatto Quotidiano, parla Del Vecchio: “Patrimonio da salvare”

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A meno di 24 ore dall’annuncio della due diligence finalizzata a un’offerta pubblica di acquisto da 7,1 milioni di euro su Società Editoriale Il Fatto, Leonardo Maria Del Vecchio prende posizione sul Fatto Quotidiano. L’operazione appare pressoché impossibile alla luce dello statuto di Seif e della posizione dei soci fondatori, che hanno dichiarato di «non voler cedere» il loro 52% circa. Al centro di numerose inchieste del quotidiano nelle scorse settimane, il fondatore di Lmdv Capital ha avuto con il quotidiano e i suoi redattori un rapporto di tensione, arrivando a definirli «ratti del giornalismo» su X pochi giorni fa. Ora, con un comunicato diffuso dalla controllata Lmdv Media, società di investimento dedicata all’editoria attraverso cui è stata lanciata l’Opa, torna sul progetto per spiegarne le ragioni editoriali.

«Il Fatto Quotidiano è un patrimonio del giornalismo italiano – si legge nella nota, che prende atto con rispetto della posizione espressa dai soci fondatori il 25 ottobre – In 17 anni ha costruito ciò che pochi giornali sono riusciti a costruire, una comunità di lettori fedele ed esigente e un’identità riconoscibile fondata sul giornalismo d’inchiesta e sull’indipendenza. È questo il valore che Lmdv Media riconosce e che intende preservare».

Il progetto, come anticipato ieri da questo giornale, prevede la conferma dell’attuale direttore responsabile. «La direzione di Marco Travaglio è parte integrante di questo prodotto – scrive Lmdv Media – Il progetto ne prevede la conferma, insieme alla piena autonomia della redazione, alla linea editoriale e al formato del giornale, che non intendiamo modificare».

La società richiama poi i risultati del primo semestre 2026. «Riconosciamo il lavoro del management e della redazione – prosegue la nota – Nel primo semestre 2026 gli abbonamenti digitali sono cresciuti del 17,6%, la raccolta pubblicitaria del 35% e il margine operativo lordo è raddoppiato. È una competenza sul digitale di prim’ordine che vogliamo valorizzare e mettere a fattore comune nel gruppo».

Il nodo, secondo Lmdv Media, è la tenuta dei conti. «Per proteggere questi risultati è necessario guardare con franchezza alla struttura finanziaria – spiega la società – Il bilancio consolidato 2025 si è chiuso con una perdita di 2,6 milioni di euro e un patrimonio netto negativo per 6,4 milioni. La società di revisione ha segnalato un’incertezza significativa sulla continuità aziendale, sia sul bilancio 2025 sia sulla semestrale 2026». Le stime preliminari del gruppo indicano un fabbisogno fino a 4 milioni di euro nei prossimi 24 mesi. «Il nostro progetto prevede di verificare questo fabbisogno insieme al management – continua la nota – Prevede anche l’ingresso di Seif nel programma di investimenti tecnologici che Lmdv Media sta realizzando per un’editoria sostenibile, piattaforme digitali, dati, distribuzione, nuovi formati».

Visti i precedenti attriti seguiti a diverse inchieste dei giornalisti del fatto, l’editore precisa che: «un gruppo che pubblica testate con sensibilità diverse ha una sola condizione per esistere, rispettare l’identità di ciascuna – si legge – Il pluralismo non si dichiara, si finanzia».

Da quanto si legge nella nota, la mossa non intende quindi limitare la libertà di espressione dei giornalisti che hanno spesso indagato sul figlio del fondatore di Luxottica. «Il Fatto ha scritto molto di noi, anche in modo critico – dice Lmdv – È esattamente il giornalismo che vogliamo proteggere. Non chiediamo a nessuno di cambiare idea su di noi. Chiediamo solo di ascoltare un progetto che mette al sicuro il giornale. Siamo disponibili a incontrare i soci fondatori, il direttore e il comitato di redazione, quando e come preferiscono».

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