Oltre 20mila persone evacuate nel giro di poche ore, migliaia di ettari di bosco divorati dalle fiamme e un incendio ancora fuori controllo. È emergenza nel dipartimento della Gironda, nel sud-ovest della Francia, dove un vasto rogo ha investito l’area a nord del Bassin d’Arcachon, una delle mete turistiche più frequentate del Paese. L’allerta resta alta anche nel resto d’Europa: in Spagna un incendio ha costretto a sospendere la linea ferroviaria ad alta velocità Madrid-Barcellona.

L’incendio è divampato ieri nella zona a nord di Arcachon, tra la celebre Duna di Pilat, la più alta d’Europa, e la Foresta delle Landes de Gascogne, distruggendo in meno di 24 ore oltre 3.400 ettari di vegetazione. Secondo diverse fonti citate dai media francesi, il rogo sarebbe partito da un macchinario utilizzato per la rimozione della vegetazione nel comune di Saumos, propagandosi poi verso Le Porge e Lège-Cap-Ferret.
In serata la prefetta della Gironda, Sophie Brocas, ha spiegato che il fronte del fuoco non è ancora stato completamente domato, anche se risulta ormai contenuto a nord del comune di Lège-Cap-Ferret.
Le fiamme non hanno provocato vittime né feriti, ma hanno distrutto almeno un’abitazione isolata. Per fronteggiare quello che la prefetta ha definito un incendio «rude» sono stati mobilitati 700 vigili del fuoco, supportati da due Canadair, due Air Tractor, un Dash, un velivolo di ricognizione Charlie 33 e 158 mezzi terrestri.
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Le evacuazioni sono iniziate con lo sgombero di oltre 10.000 persone ospitate in otto campeggi e di circa un migliaio di residenti. Nelle ore successive altre 8.800 persone sono state allontanate dalle aree a rischio e trasferite nei centri di accoglienza allestiti in nove comuni attorno ad Arcachon, portando il totale degli evacuati a oltre 20.000 in meno di 24 ore.
«I gendarmi sono venuti a bussare a ogni porta. Il fuoco era a circa 500 metri», ha raccontato all’Afp Patrick Martineau, residente a Le Porge. Anche la turista belga Elke Urbain ha parlato di una situazione «terribile», pur sottolineando l’efficienza dei soccorsi.
Il Bassin d’Arcachon, celebre per i suoi villaggi di ostricoltori e per la Duna di Pilat, era già stato devastato da un grave incendio nell’estate del 2022. Oggi le fiamme tornano a minacciare uno dei luoghi più suggestivi della costa atlantica francese. Secondo il ministro dell’Interno Laurent Nuñez, dall’inizio dell’anno in Francia sono già andati in fumo 44.000 ettari.
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In Spagna, dove un incendio ha interrotto la linea ferroviaria Madrid-Barcellona, gli ettari bruciati sono già 108.000, quattro volte in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Circa 3.500 abitanti del comune di Aldea del Fresno, a una sessantina di chilometri a ovest di Madrid, sono stati evacuati in via precauzionale a causa dell’avanzata di un incendio boschivo. I soccorritori hanno spiegato di aver inviato un’allerta alla popolazione disponendo l’evacuazione verso un comune vicino, per allontanare i residenti dalle aree minacciate dal rogo, che risulta al momento fuori controllo.
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