GameStop punta ad acquisire eBay con un’offerta da 56 miliardi di dollari

0
1

GameStop, il maggiore rivenditore di videogiochi e console al mondo, mette sul piatto circa 56 miliardi di dollari per acquisire il gigante dell’e-commerce eBay. Già nella notte tra venerdì primo maggio e sabato 2 maggio, le indiscrezioni di stampa riportavano una forte attenzione del gruppo texano di videogame sul marketplace. Gli obiettivi sono almeno due. Primo, dare una sterzata alla conversione dal negozio fisico a quello digitale. Secondo, la valorizzazione della stessa e-Bay, costruendo così un concorrente di nota per Amazon (così come per le emergenti Vinted e DePop).

La proposta non vincolante da circa 56 miliardi è stata presentata in contanti e azioni di GameStop, ha detto l’amministratore delegato di GameStop, Ryan Cohen, al Wall Street Journal. Che sostiene di aver già ottenuto l’impegno da TD Bank per un prestito fino a 20 miliardi di dollari per l’acquisizione. La società che guida, tra l’altro, detiene in portafoglio il 5% di e-Bay e offre 125 dollari per azione, di cui metà in contanti. Un’offerta, nel complesso, che rappresenta un premio del 20% rispetto al prezzo di chiusura del titolo di e-Bay nella giornata di venerdì.

I nodi dell’offerta

Qualora non ci sia un’apertura da parte del board di e-Bay, Cohen è pronto a una battaglia per deleghe e poi a rivolgersi direttamente agli azionisti. I nodi da sciogliere, però, non mancano. Il primo è che e-Bay ha una capitalizzazione di circa 46 miliardi di dollari; GameStop si aggira, invece, attorno ai 12 miliardi ed ha circa 9 miliardi di liquidità. Quest’ultima risulta, perciò, quasi quattro volte più “piccola”. A questo punto, è tutto da capire il finanziamento dell’acquisizione da parte di GameStop, sebbene non venga escluso il coinvolgimento di investitori esterni, compresi i fondi sovrani.

Ci sono poi alcuni analisti che restano scettici sulla fattibilità dell’operazione, anche perché e-Bay è in rampa di rilancio con risultati positivi (nei primi tre mesi del 2026, i ricavi sono pari a 3,1 miliardi di dollari). Ad ogni modo, in una lettera indirizzata al presidente del cda di e-Bay, Cohen ha scritto che una fusione potrebbe ridurre i costi e aumentare gli utili. Inoltre, ha sottolineato che la rete di negozi a marchio GameStop negli Stati Uniti – all’incirca 1.600 punti vendita – può offrire al marketplace «una rete nazionale per autenticazione, gestione degli ingressi, logistica e commercio in diretta».

GameStop alla prova della digitalizzazione

Cohen ha già messo le mani avanti sostenendo che sarà l’amministratore delegato del nuovo gruppo. L’ad ha acquisito una quota significativa del rivenditore di videogiochi nel 2020, criticandone il management per la lentezza nell’espansione del business online, per poi diventare ceo tre anni dopo. Si è concentrato su settori come carte collezionabili e videogame per console retrò, ma è anche un manager che sposa la politica del taglio dei costi, come hanno dimostrato le drastiche chiusure di negozi fisici.

Con il passaggio all’acquisto di videogame direttamente online, e quindi il cambio dei consumi, GameStop ha cominciato a registrare un calo di performance. Ma il suo valore ha vissuto un’impennata anomala nel 2021 durante il boom iniziale dei meme stock. Ovvero, quando una schiera nutrita di investitori retail, partendo dalla piattaforma Reddit, hanno acquistato azioni di GameStop in massa, facendo esplodere il suo valore e mettendo sotto pressione gli hedge fund che scommettevano al ribasso sul titolo. Anzi, addirittura sul suo fallimento.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it